Jovanotti in Arena sul tappeto di casa

di Georgia Passuello

Dopo che “una sirena gli ha tagliato la strada” (citazione presa dalla nuova canzone Montecristo) ecco il più atteso ritorno dell’anno, quello di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti.

Il tour PalaJova

Partito da Pesaro lo scorso 4 marzo, il PalaJova farà tappa a Verona con sei imperdibili serate. Il 15, 16, 18, 19, 21 e 22 maggio, Lorenzo di rosso vestito, quasi un pirata musicale moderno, accoglierà il suo pubblico, i suoi fan, abbracciandoli virtualmente tutti in piedi sul grande palco allestito appositamente con numerosi fiori giganteschi.

In scaletta ci saranno i successi di sempre (L’ombelico del mondo, Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, Le tasche piene di sassi) ed i brani estratti dal nuovo disco Il corpo umano vol. 1 realizzato insieme al noto produttore Dardust; insieme a Lorenzo sul palco una nuova band formata da 13 elementi, uno schermo gigante, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e soprattutto ci sarà la sua musica. 

Il tappeto di casa

Al centro del grande palco, un tappeto che lo stesso Jovanotti si è portato da casa perché fondamentale per questo tour e soprattutto perché rappresenta un simbolo importante. Il tappeto è un universo dalle mille sfaccettature: lo stendi nel deserto e in un secondo diventi un principe oppure nella vita “andrai al tappeto”, ma poi dovrai rialzarti. Il pensiero principale dell’artista toscano è che non esiste un solo mondo ne esistono infiniti ed il motore per generarli è principalmente l’amore delle persone tra le persone. Il mondo reale e quotidiano è fatto di più individui che si incontrano, si incrociano e Jovanotti su quel tappeto ripensa ad ogni live a tutto questo.

Negli ultimi due anni Lorenzo è caduto (il terribile incidente in bicicletta a Santo Domingo nel luglio 2023, con le conseguenti fratture di bacino e clavicola, le due operazioni, un’infezione batterica, una gamba più corta dell’altra e poi mesi e mesi di ospedale e la dura riabilitazione) e poi è rinato. I fiori sul palco, i fiori della foresta, quelli primaverili, sono il simbolo di questa sua fase creativa ma sono anche nelle parole della poetessa Mariangela Gualtieri che verranno proiettate sul palco. Tanti i messaggi importanti che sentiremo: dall’amore all’amicizia fino alla attualità degli scontri mondiali e i nuovi equilibri geopolitici.

Il concerto

Oltre due ore e mezzo di concerto, senza intervalli con la band sul fondo del palco sotto al mega schermo che alterna immagini live a giochi visuali realizzati con l’IA. Uno dei momenti di più forte impatto sarà durante la canzone Ragazza magica, con l‘immagine di Lorenzo che si sovrappone ad altrettante coloratissime stanze disegnate in stile Van Gogh. Niente passerelle volanti, niente ospiti o dj perché Lorenzo ha deciso di cambiare mettendo al centro dei suoi live 2025 le sue canzoni del passato e del presente.

Non mancheranno di certo nelle 6 serate veronesi le donne più importanti di Lorenzo: la moglie Francesca e la figlia Teresa. Si proprio lei la sua Ragazza Magica, Francesca Valiani, sposata nel 2008, alla sua costante musa ispiratrice Lorenzo dedicherà ad ogni concerto l’intensa canzone A Te mentre la figlia Teresa nata nel 1998, che fortunatamente ha superato nel 2021 un linfoma di Hodgkin ed ha preso dal papà la vena artistica diventando una affermata disegnatrice-fumettista, sarà sempre in platea a cantare e a emozionarsi insieme ai fan.

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