ArtVerona incontra la città

di Miriam Cetti

Dal 9 all’11 ottobre torna l’arte contemporanea tra fiera e città.

Per tre giorni Verona torna a essere un punto di riferimento per l’arte contemporanea. Dal 9 all’11 ottobre, nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, torna ArtVerona, giunta alla 21ª edizione e diretta per il secondo anno da Laura Lamonea. Una fiera che negli anni ha costruito un rapporto sempre più stretto con la città e che anche quest’anno ci porta a guardare oltre gli stand, tra mostre, installazioni e performance.

Il tema scelto per questa edizione è Tra parentesi, un titolo che richiama gli spazi di relazione, ciò che accade tra persone, idee e linguaggi. Infatti, dopo aver lavorato lo scorso anno sul concetto di conversazione, ArtVerona concentra ora l’attenzione sulle relazioni profonde che nascono tra artisti, galleristi, collezionisti e pubblico, invitando, anche chi non è esperto, a considerare l’arte non come qualcosa di distante, ma come un’occasione di incontro e confronto.

Direzione in cui va anche una delle novità più importanti di quest’anno, InterFiera, progetto che mette in relazione ArtVerona con le altre grandi manifestazioni di Veronafiere, Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli con l’obiettivo di creare nuove occasioni di dialogo tra arte contemporanea, imprese e manifatture, creatività e mondo produttivo del territorio.

ArtVerona 2025, Veronafiere (ph Ennevi)

La Fiera

Il cuore della manifestazione resta l’esposizione, articolata in cinque sezioni.

La Main Section riunisce gallerie italiane e internazionali mettendo in dialogo arte moderna e contemporanea. Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), curata da Thomas Ba, crea un confronto tra artisti affermati e giovani ancora da scoprire.

Pittura (ORA), a cura di Leonardo Regano, esplora le diverse forme della pittura e del disegno contemporanei, mentre la nuova STILL [per(formare) lo sguardo], curata da Giovanna Manzotti, si concentra sulla fotografia e sulla sua sperimentazione. Completa il percorso la sezione dedicata a editoria e servizi per l’arte.

Tra le novità debutta Focus Corea, a cura di AWave (Asia Art Wave), uno spazio dedicato alla scena artistica moderna e contemporanea coreana e all’incontro tra linguaggi e generazioni diverse.

Nel padiglione 12 torna inoltre la Sala Cinema, con proiezioni video realizzate in collaborazione con gallerie, archivi e collezioni italiane e internazionali. Qui si svolgeranno anche gli incontri di CONVER_SIAMO, con artisti, curatori, collezionisti e protagonisti del mondo dell’arte.

Nella Galleria dei Signori sarà invece protagonista PORTALUCE, il nuovo progetto di Edizioni Brigantino, dove sedute, porte, luci, superfici riflettenti, trasparenze e monitor trasformeranno la hall in uno spazio dove fermarsi, incontrarsi e osservare.


I progetti in città

È però fuori dai padiglioni che ArtVerona mostra, ancora una volta, il suo legame con il territorio. Durante i giorni della manifestazione, alcuni luoghi della città accoglieranno infatti progetti pensati per mettere in dialogo l’arte contemporanea con la storia e gli spazi di Verona.

A Palazzo Forti, il 10 ottobre alle 23, andrà in scena Cittadini!, performance ideata dall’artista spagnola Dora García, in collaborazione con Marlene Fantoni e a cura di Laura Lamonea. Il progetto, nato da una ricerca sulla storia sociale e politica di Verona, riflette sui temi della cittadinanza, dell’appartenenza e dell’esclusione. Attraverso una performance corale, testi recitati all’unisono e cartelli ispirati alle manifestazioni, il pubblico sarà coinvolto in una riflessione sui diritti e sull’inclusione, in dialogo anche con la memoria di Palazzo Forti e con la vicenda di Achille Forti, privato della cittadinanza in seguito alle leggi razziali del 1938.

Dal 9 al 22 ottobre la Sala Morone del Convento di San Bernardino ospiterà invece Rosa, mostra di Luca Trevisani a cura di Luca Cerizza. Una selezione di opere realizzate nell’arco di oltre vent’anni entrerà in relazione con gli affreschi e le figure che abitano da secoli la sala, intrecciando temi come corpo, materia, memoria e trasformazione, per un incontro tra ricerca contemporanea, architettura e storia del luogo.

Sala Morone, Convento di San Bernardino

Dall’11 ottobre 2026 al 30 agosto 2027 sarà visitabile La forma dello spazio. Marinella Senatore per le collezioni di Fondazione Cariverona e UniCredit, a cura di Jessica Bianchera, Luca Bochicchio e Monica Molteni. Il progetto sviluppato tra Fondazione Cariverona e UniCredit metterà in dialogo opere delle rispettive collezioni sui temi della comunità, della memoria e della convivenza.

Sono tanti i progetti, molto diversi tra loro, ma tutti accomunati dalla volontà di portare l’arte contemporanea al centro. Perché, in fondo, è questo ArtVerona: un invito a muoversi tra fiera, palazzi, conventi e cortili storici, per scoprire Verona attraverso nuovi sguardi, linguaggi e relazioni.

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