Sono passato dalla concessionaria Autotorino, in Viale Colonnello Galliano a Verona, per provare la nuova Toyota C-Hr Plug-in Hybrid. Volevo togliermi il dubbio (e l’ansia) di cui mi parlano tutti i miei amici: le automobili ibride non convengono. Troppi pregiudizi, voglio provare sulla mia pelle… O meglio sul mio volante.
E allora via, ho preso la palla al balzo per andare in due dei miei luoghi preferiti della provincia di Verona: il Lago di Garda e la Valpolicella. Per guidare, sì, ma soprattutto per fare quello che mi piace di più: correre. Sono molto attento alla forma fisica e il percorso per arrivare alle due destinazioni era suggestivo e variegato.
Insomma, perfetto per testare la guidabilità dell’auto: sono partito da piazza San Zeno, dove ho ricaricato la Toyota C-Hr Plug-in Hybrid con la classica colonnina (tranquilli, si può fare anche a casa con la più classica delle prese di corrente). L’autonomia elettrica è fino a 66 chilometri, valore che supera la guida media giornaliera di un tipico guidatore europeo. Quando la batteria si esaurisce durante un viaggio più lungo, il veicolo passa automaticamente alla modalità Full Hybrid (e quindi passando a benzina), sfruttando la tecnologia in cui Toyota è leader per garantire un viaggio efficiente, indipendentemente dalla distanza percorsa. A me è successo solamente nel viaggio di ritorno, quando praticamente ero in arrivo in concessionaria.
Prima, però, ho testato trazione e stabilità del motore da 2,0 litri con 197 cavalli anche su una strada sterrata tra buche e pozzanghere in Valpolicella. Nel viaggio verso Cisano, invece, mi sono goduto il lungolago, ma anche il cielo: il tetto panoramico in vetro ti lascia una sensazione di libertà, mentre il display con la visuale dell’auto in 3D con tutti i particolari nelle vicinanze per il parcheggio aumenta il senso di sicurezza e, soprattutto, mi ha aiutato a parcheggiare in uno dei pochi posti liberi (e stretti) vicino alla riva.