Tocatì 2026: tra Irlanda e gioco!

di Ilaria Savoia

Il divertimento per le strade di Verona.

Dal 18 al 20 settembre torna con la sua 24ª edizione il Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi di Strada, che è solito animare di gioia, giochi e allegria le strade di Verona!

Il Tocatì, Festival iscritto ufficialmente al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (UNESCO), torna, dopo l’incanto della tradizione dei Maori della Nuova Zelanda per l’edizione 2025, dopo con un nuovo paese ospite: l’Irlanda.

Sarà quindi compito dell’Irlanda animare la nostra città con danze, musiche e ovviamente giochi tradizionali; il tutto su ispirazione della cultura gaelica, ovvero la tradizione dell’antico popolo dei gaeli, popolo originario dell’Irlanda. Ad animarsi saranno non soltanto le vie del centro cittadino ma anche lo stesso quartiere di Veronetta, promettendo un weekend ricco di iniziative per grandi e piccoli.

Ma cosa dobbiamo aspettarci da queste attività tradizionali? Vediamole insieme.

Primo fra i giochi tradizionali irlandesi il Gaelic Football, sport simbolo dell’identità irlandese che combina elementi del calcio e del rugby in una dinamica di squadra del tutto inaspettata.

Al secondo posto vediamo l’Hurling, uno degli sport più antichi d’Europa e riconosciuto come parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, qui il compito dei giocatori è quello di colpire ad alta velocità una palla chiamata “sliotar”, utilizzando un bastone piatto in legno denominato “hurley”.

Sempre parlando di Hurling è poi disponibile la sua versione femminile: il Camogie. Mantenendo protagonisti sliotar e hurley, ecco il gioco del Poc Fada, ovvero una competizione dove i giocatori colpiscono la palla su una lunga distanza cercando di completare il percorso nel minor numero possibile.

La competizione moderna ha avuto inizio negli anni Sessanta ed è ispirata alla leggenda del Táin Bó Cúailnge, secondo la quale il giovane Setanta viaggiava colpendo il suo sliotar davanti a sé e correndo a recuperarlo mentre attraversava le montagne di Cooley.

Tempo poi di baseball, o meglio del suo antenato irlandese, chiamato Rounders, un gioco con mazza e palla praticato ancora oggi in tutta l’isola attraverso veri e propri campionati; rurale dell’Ulster, una della quattro provincie storiche dell’Irlanda dove i bastoni vengono scagliati contro birilli di legno.

A seguire vi è poi il Ból an bhóthair, tradizionale gioco di strada praticato nelle contee di Cork e Armagh, in cui una palla di metallo viene lanciata lungo strade di campagna.

Spazio anche all’artigianalità e alle usanze della cultura gaelica, come la costruzione del Currach, la tipica imbarcazione irlandese, o la realizzazione di muretti a secco; in aggiunta è prevista anche la realizzazione dei maglioni caratteristici delle isole Aran, un piccolo arcipelago situato sulla costa occidentale irlandese, maglioni noti per la loro lana grezza e i loro intrecci complessi.
Una costante di questa edizione saranno poi i giochi da pub, con carte e freccette, tipica espressione del vivere sociale irlandese.

Dal 2003 il Tocatì non smette di stupire divenendo portavoce non solo di divertimento ma anche di cultura, tradizione e da qualche anno di internazionalità. Il gioco di strada, oltre ad essere simbolo di tradizione e identità, diviene anche ponte di collegamento tra diverse culture e popoli, un insegnamento da cui non si smette mai di imparare.

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