In “Life in Motion”, i suoi costumi come visione collettiva, un inno alla bellezza e alla vita.
Dopo la spettacolare cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali, il 6 marzo l’Arena di Verona tornerà sotto i riflettori mondiali per ospitare la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026.
Per la prima volta nella storia dei Giochi, un evento olimpico ha preso e prenderà forma all’interno di un monumento UNESCO.
E in questo spazio simbolico, carico di memoria e identità, il costume diventa parte attiva della narrazione: a firmarlo è Silvia Ortombina, una delle costume designer e art director più riconosciute nel panorama italiano e internazionale, fondatrice e direttrice creativa di TINY IDOLS, che in “Life in Motion”, tema della cerimonia, ha trovato una sintesi potente tra percorso personale e visione contemporanea.
Conosciamola insieme.
Nata nella nostra città, Verona, in una famiglia profondamente radicata nel tessile, Silvia ha passato la sua infanzia tra cartamodelli e cuciture. «Sono cresciuta in una sartoria: mia madre e mia zia avevano un’azienda di outerwear negli anni ’80, io disegnavo, mia nonna cuciva. Per me la moda è sempre stata sangue, visione, eredità», racconta.
Nel suo lavoro costume design, styling, storytelling visivo e direzione creativa convivono come strumenti di un unico linguaggio, quello dell’immaginario: «Le definizioni mi sono sempre state strette. TINY IDOLS nasce proprio da questa esigenza: costruire qualcosa che fosse più un manifesto che un’etichetta».
Negli anni Silvia Ortombina con TINY IDOLS ha lavorato per la musica, moda, sport, pubblicità̀ ed eventi dal vivo, contribuendo a definire l’estetica di artisti come Blanco ed Elodie e muovendosi con naturalezza tra palco, videoclip e grandi produzioni, tra cui il Festival di Sanremo e l’Eurovision Song Contest.
E tornare proprio nella sua città come Costume Director di un evento globale rappresenta per lei un momento emozionante e davvero importante: «Quest’anno un cerchio si chiude: sarò̀ Costume Director per la Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026”.

I costumi per la cerimonia Life in Motion
La Cerimonia paralimpica “Life in Motion”, diretta da Marco Boarino e prodotta da Filmmaster, intreccerà arte, danza e musica per raccontare lo spirito Paralimpico come trasformazione continua. Per i costumi Silvia ci spiega:
«Abbiamo immaginato abiti capaci di celebrare la bellezza in tutte le sue espressioni, valorizzando l’unicità di ogni corpo e rendendo visibile la meraviglia dell’umanità in movimento. I costumi “Life in Motion” nascono dal tema della connessione: ogni abito rafforza l’idea di comunità e rende visibile il valore delle relazioni».
Ecco che tagli, volumi e cromie sono calibrati per dialogare con luce, musica e spazio scenico, in un equilibrio che deve funzionare tanto dal vivo quanto sugli schermi globali.
La progettazione parte dal corpo reale, come spiega una delle parole chiave del progetto di TINY IDOLS: “adaptive wear”, ovvero, vestibilità pensate per una pluralità di posture, chiusure semplificate, modularità e libertà di movimento. Ogni dettaglio tecnico è al servizio della scena. «Ogni costume è parte insostituibile di una composizione più ampia, in comunicazione costante con lo spazio, la musica, la luce e il corpo degli artisti».
Anche la sostenibilità è integrata nel metodo: riuso di deadstock, lycra riciclata, materiali recuperati. Il tessuto non è solo superficie, ma materia narrativa. «In “Life in Motion” il costume smette di essere oggetto e diventa connessione», sottolinea sempre Silvia, spiegando come ogni scelta contribuisca a costruire un messaggio leggibile a più livelli.
Per Silvia Ortombina portare la propria visione all’Arena di Verona «rappresenta un bellissimo viaggio del quale sto assaporando appieno il processo». Si tratta di un ritorno alle origini, un momento di orgoglio ma anche di grande responsabilità, che affronta con rigore, impegno e dedizione.
Il suo desiderio più grande è che il costume riesca a estendere la forza simbolica della cerimonia, perché, in fondo, “Life in Motion” è questo: un inno alla vita come trasformazione, resilienza ed energia collettiva.
«Il costume è un importante veicolo di significato. Mi auguro che possa estendere e rafforzare la risonanza del messaggio che vuole dare questa cerimonia, trasformandolo in esperienza condivisa: un inno appassionato alla bellezza e all’energia della vita che parla attraverso un linguaggio estetico aperto e attuale.»
E venerdì 6 marzo all’Arena di Verona, davanti al mondo, Silvia Ortombina avrà l’onore di mettere in scena i suoi costumi, la sua visione.