Weekend FAI tra borghi e sentieri

di Andrea Molinari

Il Trentino meno noto da Verona.

A volte il viaggio più interessante è quello che inizia a pochi chilometri da casa.

Per chi parte da Verona, il Trentino rappresenta una meta familiare, eppure capace ancora di sorprendere. Le Giornate FAI di Primavera, che ripartono il 21 e 22 marzo, diventano così l’occasione ideale per riscoprire questo territorio attraverso percorsi inconsueti, luoghi poco frequentati e storie che intrecciano arte, paesaggio e memoria.

 Tra le proposte più suggestive c’è San Michele all’Adige, dove convivono spiritualità e tradizione agricola. La visita alla chiesa di San Michele Arcangelo permette di immergersi in un ambiente ricco di decorazioni, tra stucchi, affreschi e architetture che raccontano secoli di trasformazioni. A pochi passi, il complesso della Fondazione Mach apre uno sguardo diverso sul territorio: qui la ricerca scientifica si innesta su una lunga storia legata alla viticoltura, con spazi che uniscono memoria e innovazione.

 Per chi preferisce un’esperienza più dinamica, i percorsi nei boschi attorno a Capriana offrono un’immersione nel paesaggio alpino. Antiche vie selciate, un tempo uniche arterie di collegamento tra le vallate, diventano oggi itinerari da percorrere lentamente, accompagnati da racconti che spaziano dalla geologia alla storia locale. In questo contesto si inserisce anche la figura della “beata Meneghina”, protagonista di una vicenda tanto singolare quanto affascinante, capace di richiamare curiosi e studiosi da tutta Europa già nell’Ottocento.

 Atmosfere più raccolte si respirano a Commezzadura, in Val di Sole, dove il patrimonio artistico si nasconde nei dettagli. Piccole chiese, affreschi antichi e luoghi normalmente chiusi al pubblico raccontano una tradizione culturale diffusa, fatta di botteghe, artisti e committenze locali. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, più lento e silenzioso.

Palazzi Aperti a Rovereto ph Visit Trentino

Rovereto, invece, offre uno sguardo più urbano e raffinato. I suoi palazzi storici testimoniano un passato segnato dagli scambi tra area italiana e mondo germanico. Attraverso cortili, sale decorate e architetture eleganti si coglie l’identità di una città che ha saputo trasformarsi mantenendo intatta la propria vocazione culturale.

 Infine, sul lago di Garda, Riva propone un itinerario novecentesco dedicato all’architetto Giancarlo Maroni. Tra edifici pubblici, spazi urbani e scorci affacciati sull’acqua, emerge il volto di una città che nel secolo scorso ha ridefinito la propria immagine, intrecciando modernità e paesaggio.

 A completare il fine settimana restano due tappe simboliche del FAI in Trentino: il castello di Avio, con la sua imponenza medievale, e l’aula del Simonino a Trento, luogo carico di storia e significati. Le Giornate FAI diventano così molto più di un semplice evento: un invito a rallentare, a osservare con attenzione e a riscoprire territori vicini che, proprio perché familiari, rischiano spesso di essere dati per scontati.

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