Vivere I Suoni delle Dolomiti

di Andrea Molinari

Un festival unico tra monti e musica.

Ci sono eventi che si ascoltano e altri che si vivono. I Suoni delle Dolomiti appartengono senza dubbio alla seconda categoria. Dal 24 agosto al 3 ottobre torna uno degli appuntamenti più affascinanti dell’estate e dell’inizio dell’autunno trentino, capace da oltre trent’anni di unire musica, natura e cammino in un’esperienza che va ben oltre il semplice concerto.

Per chi parte da Verona rappresenta anche un’ottima occasione per concedersi una giornata diversa o un weekend tra le montagne del Trentino. Il festival invita infatti il pubblico a raggiungere gli spettacoli a piedi, lungo sentieri di diversa difficoltà, trasformando l’escursione in parte integrante dell’evento. Il ritmo rallenta, il paesaggio cambia passo e la musica arriva solo al termine del cammino, rendendo ogni esibizione ancora più intensa.

L’edizione 2026 propone 18 appuntamenti distribuiti in 17 location tra le Dolomiti Patrimonio UNESCO. A fare da cornice – o meglio, da protagoniste – saranno alcuni degli angoli più spettacolari del Trentino: dal Rifugio Tommaso Pedrotti, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, a Sass Pordoi nel Gruppo del Sella, da Pian de Jiadoes in Val di Fassa ai Laghi di Bombasel nel Lagorai, passando per Gardeccia ai piedi del Catinaccio, la Val Canali, Pradalago, Malga Brenta Bassa, Malga Canvere e molti altri luoghi simbolo della montagna trentina. Vette, cenge, boschi, pascoli e rifugi diventano parte integrante dell’esperienza, perché qui le Dolomiti non fanno semplicemente da sfondo ai concerti: sono loro le vere protagoniste.

Belles of the Rockies (ph Visit Trentino)

Ad aprire il festival, il 24 agosto, sarà il progetto speciale Archi, Corde, In-canto, che vedrà protagonisti i Violoncellisti della Scala insieme al Coro SOSAT, mentre la chiusura, il 3 ottobre, sarà affidata a Daniele Silvestri. Nel cartellone trovano spazio anche artisti internazionali, musica classica, jazz, cantautorato e nuove proposte, a conferma della capacità della rassegna di parlare a pubblici diversi.

Tra gli appuntamenti più attesi tornano il celebre Trekking dei Suoni, che unisce più giornate di cammino e musica, e L’Alba delle Dolomiti, uno dei momenti più suggestivi dell’intero programma. Debutta inoltre Musica Verticale, progetto che mette in dialogo concerti e arrampicata, offrendo una prospettiva ancora diversa sul rapporto tra arte e ambiente.

Uno degli aspetti che rende speciale la manifestazione è proprio il suo approccio rispettoso della montagna. Non ci sono grandi palchi né scenografie artificiali: il paesaggio resta protagonista e ogni concerto nasce per inserirsi armoniosamente nell’ambiente circostante. A questo si aggiunge un’attenzione crescente verso sostenibilità e inclusione, con appuntamenti accessibili anche alle persone con disabilità motorie e uditive.

Quella de I Suoni delle Dolomiti è quindi molto più di una rassegna musicale. È un invito a rallentare, a camminare, ad ascoltare e a riscoprire la montagna con uno sguardo diverso. Un’esperienza che, a poca distanza da Verona, permette di vivere le Dolomiti in una veste insolita, dove ogni nota trova il proprio spazio tra il silenzio delle vette e la bellezza della natura.

Per conoscere il programma completo di tutti gli eventi di questa edizione: www.isuonidelledolomiti.it

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