Nel mondo del vino e degli alcolici, un nuovo trend sta prendendo piede: la moderazione. E questa tendenza non riguarda solo il consumo di alcol, ma anche la ricerca di alternative più leggere e salutari. Prima è esplosa la tendenza del “Better for You” – il trend dei vini salutari (meno zuccheri, meno additivi, zero pesticidi) e più adatti a rispondere alle esigenze personalizzate e dei consumatori – ora è il momento dei “NoLo”: il consumo di vino senz’alcol (No) e a basso contenuto alcolico (Low).
I dati ci dicono che nel mondo il 50% della popolazione adulta non consuma bevande alcoliche e secondo le previsioni dell’istituto IWSR Drinks Market Analysis nei prossimi anni la categoria dei vini No e Low alcol segnerà una crescita media dell’8%. Tra i Paesi che trainano questo trend gli Stati Uniti, soprattutto i giovani under 40. Ma attenzione, il fenomeno non interesserebbe solo gli USA, molte delle piazze interessate al trend sono europee: Regno Unito in testa (53%) seguito da Olanda (43%), Finlandia (36%) e Germania (34%). Sebbene, a detta degli esperti, l’Italia sembri essere più impermeabile a questo nuovo fenomeno data la lunga tradizione in fatto di consumo di vino, le nuove generazioni si stanno rivelando più sensibili a tematiche come salute e moderazione.
Al contempo, l’ascesa di integratori e bevande “funzionali”, che promettono benefici per la salute, attenzione e memoria, sta attirando in particolare i consumatori più giovani, come la Generazione Z e i Millennials. Dal canto loro, numerosi produttori di bevande alcoliche hanno investito ingenti risorse nello sviluppo di versioni no-alcohol dei loro brand. Il numero di innovazioni nel settore no-alcohol lanciate sul mercato globale è più che triplicato dal 2019, raggiungendo il picco nel 2020.
La preoccupazione salutista dell’OMS
La salute nel consumo di bevande alcoliche è una tematica che sta impegnando da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). A gennaio 2023, l’OMS ha fatto una rivelazione scioccante: non esiste una quantità sicura e salutare di consumo di alcol. Questo messaggio ha fatto seguito ad una politica intrapresa negli ultimi cinque anni in cui il consumo non moderato di alcol è stato considerato una grave emergenza sanitaria pubblica.