Verona e Shakespeare, una relazione unica e radicata nel tempo. Per celebrare questo importante fil rouge e per testimoniare la contemporaneità dei temi shakespeariani è nato Verona Shakespeare Fringe (VSF). Ci raccontano l’edizione 2024 Silvia Bigliazzi e Sidia Fiorato, rispettivamente professore ordinario e associato di Lettera-tura inglese all’Università di Verona e membri del direttivo del Centro di ricerca Skenè, promotore del festival.
Cos’è Verona Shakespeare Fringe (VSF)?
Verona Shakespeare Fringe si propone di offrire un Festival internazionale multilingue, che dal 2022 fa parte della rete europea dei festival shakespeariani (ESFN: European Shakespeare Festivals Network). È un Festival sperimentale, innovativo e con una spiccata dimensione multiculturale, unico nel panorama nazionale, che ac-coglie proposte da compagnie/performer emergenti favorendo il dialogo fra culture teatrali, tradizione e sperimentazione come nella natura più genuina del teatro shakespeariano.
Qual è l’interpretazione che più stupirà gli spettatori quest’anno?
Tutti gli spettacoli selezionati presentano spiccati elementi di originalità rileggendo Shakespeare ed il suo dialogo con la contemporaneità. Indubbiamente la compagnia più celebre è la Contemporary Legend Theatre di Taiwan che presenterà per l’occasione un sorprendente monodramma nel quale l’attore reciterà più parti di King Lear in 100 minuti.
In cosa Shakespeare può essere considerato un poeta e drammaturgo contemporaneo?
Per ricordare Jan Kott e Harold Bloom, Shakespeare è nostro contemporaneo nel trascendere la Storia ed esplorare i movimenti più intimi del sentire umano: passioni, conflitti interiori, lotte per il potere e rapporto individuo-società. Non è un caso che celebri personaggi, da Riccardo III a Lear, da Amleto a Prospero, da Cleopatra a Romeo e Giulietta, siano stati riletti infinite volte nel corso dei secoli.
Shakespeare e Verona: quanto è forte questa relazione? È un mito da sfatare?
Verona è stata scelta da Shakespeare come una delle città italiane più importanti per le sue opere e, al tempo stesso, Verona ha scelto Shakespeare come il suo più grande interprete.
Questo rapporto è radicato nel tempo e nei suoi spazi, così come nella tradizione narrativa che ha collocato proprio a Verona uno dei più celebri miti di amore e morte.
E ciò attira visitatori e studiosi da tutto il mondo. Con grande soddisfazione nel 2026 si terrà proprio a Verona il Congres-so mondiale shakespeariano, organizzato dal Centro Skenè dell’Università di Verona, il primo a svolgersi in Italia.
Di cosa si occupa il Centro di ricerca Skenè?
Il Centro di ricerca si occupa di argomenti teatrali e performativi, con particolare attenzione ai rapporti fra il teatro antico e il teatro inglese del Rinascimento.
A questo scopo, promuove, sostiene e coordina studi e ricerche interdisciplinari e comparate, dall’antichità ai giorni nostri, organizzando seminari e molteplici attività di disseminazione della ricerca.
Le date dell’edizione 2024
22 agosto
“Comedy of Errors”
Kyiv National Academic
Molodyy Theatre (Ucraina)
23 agosto
“Prospero’s Black Box”
Proboscis Theatre
Company (USA)
24 agosto
“Hamlet”
Movement Theatre (Georgia)
25 agosto
“Macbeth Zar”
Titowak/Ebrahim
Poshtkoohi (Iran/Polonia)
26 agosto
“Shakespeare in Song”
Daniel Zappi (Repubblica Ceca)
27 agosto
“Twelfth Night”
Footbarn Travelling
Theatre (Francia)
28 agosto
“Richard III”
Brite Theater e Emily
Carding (UK)
29 agosto
“King Lear”
Contemporary Legend
Theatre (Taiwan)