Verona Shakespeare Fringe 2025

di Miriam Cetti

Dal 16 al 25 luglio nove serate tra innovazione, internazionalizzazione e inclusività.

Dal 16 al 25 luglio torna a Verona la rassegna teatrale internazionale che è diventata un punto di riferimento nella sperimentazione del teatro shakespeariano in chiave multilinguistica e multiculturale: il Verona Shakespeare Fringe (VSF).

Il festival, fondato nel 2021 dal Centro interdipartimentale Skenè dell’Università di Verona, è oramai alla sua quinta edizione e forte del prestigio acquisito a livello nazionale e internazionale è diventato evento di punta per la valorizzazione della tradizione teatrale shakespearianache, ovviamente, trova nella nostra città la sua sede d’elezione.

Radicato nella tradizione culturale veronese ma allo stesso tempo attento alle sfide del presente, il VSF è oggi un laboratorio teatrale internazionale, un progetto interdisciplinare, intergenerazionale e interculturale che unisce ricerca accademica, pratica teatrale e impegno sociale, confermandosi così a tutti gli effetti un’eccellenza veronese dal respiro globale.

Dal 2022 è infatti l’unico membro italiano, insieme al Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese, dello European Shakespeare Festival Network (ESFN), la rete europea che unisce i maggiori festival dedicati a Shakespeare e promuove collaborazioni progettuali e residenze artistiche.

Per questa edizione, il festival si avvale della direzione artistica congiunta dei registi John Blondell e Lisa Wolpe, due figure di spicco nel panorama teatrale internazionale, che insieme incarnano perfettamente la vocazione del VSF portando a Verona sperimentazione artistica, inclusività e dialogo interculturale.

Il luogo dove potremmo assistere agli spettacoli, nel cuore della città, è il Teatro Santissima Trinità in Monte Oliveto, che, a pochi passi dall’Arena, dai luoghi shakespeariani per eccellenza (Casa di Giulietta, Casa di Romeo, Tomba di Giulietta) e dal polo umanistico universitario, rappresenta la location perfetta tra scenografia storica e centralità logistica.

La sede ideale per attrarre cittadini, turisti, studenti, studiosi e ovviamente tutti gli appassionati di teatro: il pubblico eterogeneo e internazionale che ogni anno anima il festival.

Proprio per permettere una sempre maggiore accessibilità e valorizzare la dimensione inclusiva anche dal punto di vista linguistico, quest’anno ad accompagnare le performance ci saranno oltre ai sottotitoli in inglese, anche traduzioni in italiano: una doppia sottotitolatura davvero rara nei festival multilingue.

Inoltre, gli spettacoli saranno accompagnati da un programma di incontri con gli artisti presso l’Università di Verona aperti a tutti.

IL CARTELLONE

Sono state oltre 40 le candidature con artisti e compagnie provenienti da Europa, America, Asia e Africa da cui è stato selezionato un cartellone con nove spettacoli dal carattere fortemente internazionale.

Ecco il programma di quest’anno:

16/07 alle 19.00

THE WINTER’S TALE: A GENRE-DEFYING TALE OF MYSTERY AND MAGIC

PRODUZIONE:Prague Shakespeare Company (Czech Republic)

17/07 alle 19.00

WE ARE HAMLET

PRODUZIONE:Bremer Shakespeare Company (Germany), Prague Shakespeare Company (Czech Republic), Odesa Academic Ukrainian Music, Drama Theater “Vasily Vasilko” (Ukraine)

18/07 alle 19.00

BECOMING OTELLO

PRODUZIONE: Debra Ann Byrd directed by Tina Packer (USA)

19/07 alle 19.00

HAMLET DOUBLE BILL

PRODUZIONE:La Ribalta Teatro (Italy), The English Theatre Company (UK)

21/07 alle 19.00

I, PEASEBLOSSOM

PRODUZIONE:Honey-Tongued Theatre Productions (UK)

22/07 alle 19.00

LEARLIKE
PRODUZIONE: Greensleeved (Belgium, The Netherlands, Norway, Poland, Scotland, USA)

23/07 alle 19.00

SHAKESPEARE’S VILLAINS

PRODUZIONE: Smash’n’grab (Germany)

24/07 alle 19.00

THE BOOK OF WILL

PRODUZIONE:Shenzhen University (China)

25/07 alle 19.00

II
PRODUZIONE: The Abrahamse & Meyer Productions (South Africa)

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