Al via il 13 novembre la nuova stagione teatrale al Camploy.
Al teatro Camploy tutto è pronto per alzare il sipario e dare il via a una nuova stagione di Verona l’Altro Teatro: la rassegna teatrale più viva e sperimentale, all’insegna dell’inclusione e della pluralità dei linguaggi, dove la città di Verona si racconta e trasforma.
Nel cuore di Veronetta, unico teatro comunale della città, il Camploy si conferma un presidio culturale e sociale, crocevia di generazioni, saperi e visioni, un palcoscenico che diventa uno spazio vivo, di incontro, dialogo e crescita collettiva.
Il luogo perfetto per ospitare la rassegna che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: la nuova direzione artistica affidata a Fabrizio Arcuri.
Il tema della rassegna: “Come As You Are”
Il filo conduttore che segnerà tutti gli spettacoli è un invito che il direttore artistico rivolge ad ogni spettatore: “Come As You Are”.
Perché in fondo è questa la vera anima del teatro, uno spazio accogliente e condiviso, dove non servono conoscenze o strumenti particolari: basta esserci.
«“Come as you are” è più di un titolo: è un manifesto – spiega lo stesso direttore artistico Fabrizio Arcuri. – Un invito radicale a entrare in teatro così come si è, senza filtri né precondizioni. La nuova stagione de L’Altro Teatro celebra la diversità come valore, accoglie ogni voce e trasforma il palcoscenico in uno spazio di incontro, dialogo e bellezza condivisa. Ogni spettacolo è parte di un disegno più ampio, una costellazione di storie, linguaggi e visioni che riflettono l’identità fluida e complessa del nostro tempo. Il teatro non è solo rappresentazione: è esperienza, appartenenza, possibilità. È il luogo dove ogni identità trova spazio, e ogni fragilità si trasforma in poesia. Come as you are. Perché qui, ogni presenza è necessaria».
Il cartellone: quattordici appuntamenti per raccontare il presente
Dal 13 novembre, data di apertura della rassegna, ci aspettano quattordici appuntamenti per un cartellone ricco, realizzato dal Comune di Verona in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Arteven, che esplora la scena contemporanea italiana in tutte le sue sfumature.

Protagonisti di questa stagione sono nomi di grande rilievo come Emma Dante, Davide Enia, Leonardo Lidi, Lodo Guenzi, Giuliana Musso, Marco D’Agostin, e molti altri, pronti a portare sul palco storie che intrecciano fragilità, trasformazione e appartenenza come ci racconta ancora Arcuri: «dalla danza al teatro civile, dalla tragedia antica al varietà, il cartellone intreccia temi urgenti come alterità, memoria, femminicidio, amore, marginalità e resistenza. E lo fa con artisti che compongono la stagione dando voce a chi spesso non l’ha avuta, e invita il pubblico a riconoscersi nelle differenze, a viverle come forza vitale”.
Una programmazione in cui ogni spettacolo dialoga con gli altri, creando un racconto collettivo che riflette la complessità del nostro tempo.
Da novembre a maggio Verona l’Altro Teatro ci aspetta quindi al Camploy per un viaggio collettivo in cui ogni voce trova spazio, in un luogo in cui potersi riconoscere e ritrovarsi.
Come as you are, è più di un titolo di una rassegna o di una celebre canzone : «È un teatro che accoglie, che ascolta, che crea legami. È un teatro che ci riguarda».
Gli appuntamenti EXTRA della rassegna
Oltre gli appuntamenti in cartellone, la rassegna L’Altro Teatro quest’anno ci regala degli incontri EXTRA: una serie di eventi collegati al programma principale che mirano a trasformare il teatro in uno spazio di riflessione, confronto e trasformazione culturale.
Saranno cinque incontri, a ingresso gratuito previa prenotazione, programmati mensilmente da dicembre ad aprile, concepiti come un’estensione della riflessione contemporanea attraverso contributi di voci autorevoli e innovative. Un ciclo che si propone di intrecciare pensiero critico e immaginazione, ampliando così il ruolo del teatro quale luogo di dialogo e crescita collettiva.
Si parte il 2 dicembre con il primo appuntamento che vede protagonista Vera Gheno, sociolinguista, divulgatrice e docente, impegnata nella promozione di una riflessione approfondita sul linguaggio e sulle sue implicazioni nelle relazioni sociali, identitarie e collettive. Il suo lavoro esplora il rapporto tra esseri umani e linguaggio verbale, toccando temi quali inclusione, equità e questioni di genere, con un approccio scientifico e sensibile. Il suo intervento su come “Fare cose migliori con le parole” è un invito a riconoscere il potere trasformativo delle parole e a utilizzarle con responsabilità per favorire una comunicazione consapevole e costruire ponti che sappiano includere.
Seguirà il 20 gennaio Chiara Valerio, scrittrice, editor e matematica, nota per la sua poliedricità e per la capacità di attraversare generi letterari differenti. Con “Donne di casa” propone un’analisi profonda e critica dell’archetipo femminile nella cultura italiana, affrontando i meccanismi di formazione dei ruoli tradizionali e interrogando la loro attualità. L’autrice restituisce complessità alle figure femminili spesso semplificate, stimolando una riflessione necessaria sull’identità e sul cambiamento sociale.
L’appuntamento del 12 febbraio sarà affidato a Vanessa Roghi, storica e divulgatrice, che attraverso una narrazione rigorosa e coinvolgente illustrerà il ruolo delle donne nella storia d’Italia, esaminando come linguaggio, immagini e politiche abbiano contribuito alla costruzione, e talvolta alla distorsione, dell’identità femminile nazionale. La sua analisi rappresenta un’opportunità per ripensare il presente alla luce del passato, identificando eredità e resistenze e prefigurando nuove prospettive di cittadinanza.
Il ciclo prosegue il 3 marzo con Nicola Lagioia, affermato scrittore, saggista e già direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, che terrà una lectio magistralis intitolata “La guerra come malattia della specie”. Attraverso una lettura trasversale di testi classici e contemporanei, affronterà la questione della guerra come fenomeno umano universale, offrendo chiavi interpretative per comprenderne la complessità e le radici profonde, e indicando come la cultura possa contribuire a gestire e forse persino a superare e curare le sue dinamiche distruttive.
Infine, a concludere il ciclo il 23 aprile sarà Francesca Cavallo, autrice, imprenditrice e attivista, nota per l’opera “Storie della buonanotte per bambine ribelli”. Nel suo intervento “I maschi del futuro”, ci invita a rivedere i modelli di identità maschile, andando oltre gli stereotipi ancora diffusi, per promuovere nuove modalità educative orientate all’ascolto, alla condivisione e all’empatia. Il dialogo si rivolge principalmente a genitori, educatori e adulti, ponendo le basi per una riflessione condivisa su inclusione e giustizia di genere.
Tutti gli incontri de L’Altro Teatro e degli appuntamenti EXTRA sono un invito al pensiero critico, all’approfondimento e all’immaginazione di futuri più equi e consapevoli. Un’iniziativa che ci conduce in un percorso artistico e culturale da vivere fino in fondo.
Informazioni:
Per gli spettacoli della stagione L’Altro Teatro: COME AS YOU ARE gli abbonamenti sono disponibili fino al 13 novembre.
I biglietti degli incontri EXTRA della rassegna sono prenotabili gratuitamente da dicembre su Eventbrite fino a esaurimento posti.
Il programma completo è disponibile sul sito spettacoloverona.it