“Verona come butta?” è questo il claim della nuova campagna di comunicazione e informazione realizzata da Amia in sinergia con CONAI, Consorzio nazionale imballaggi, con la collaborazione del Comune di Verona per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini veronesi sull’importanza della raccolta differenziata.
La risposta “Bene, differenziando i rifiuti” o “Male, se non facciamo la differenziata” dipende da ognuno di noi: a Verona oggi siamo a quota 53% di raccolta differenziata, l’obiettivo è di arrivare al 65%, percentuale che ci porterebbe tra le città virtuose in Italia, un obiettivo ambizioso ma di certo non irraggiungibile.
Differenziare i rifiuti è un dovere nei confronti dell’ambiente e del pianeta di oggi, non quello delle future generazioni; è una questione di decoro cittadino; di qualità della vita di ciascuno; di sostenibilità e salvaguardia dell’ecosistema.
Per questo anche su queste pagine inizieremo a parlare di raccolta differenziata, di rifiuti, di riciclo, guidando i cittadini veronesi e i turisti in questo cambiamento, in primis culturale, che parte dal singolo.

Il Dizionario dei rifiuti di Amia diventa uno strumento fondamentale per imparare nella quotidianità a differenziare i rifiuti nel modo corretto: cosa conferire nella plastica, nella carta, nell’umido, nel vetro e nel secco.
Se da un lato è diventata prassi comune, forse, quella di buttare le bottiglie di plastica nel bidone corrispondente, ci sono moltissimi rifiuti che vengono dispersi invece che riciclati correttamente: si pensi all’olio alimentare esausto, da conferire negli appositi bidoni, che da rifiuto inquinante può diventare una risorsa per la produzione di biodiesel e lubrificanti; ma sono molti i rifiuti speciali che, raccolti nelle due isole ecologiche cittadine (quella in Basso Acquar e quella alla Mattaranetta) o tramite il servizio gratuito degli ingombranti, possono essere smaltiti e riciclati correttamente.
Gli abbandoni illeciti di rifiuti, anche di grandi dimensioni (reti, materassi, vecchi mobili, lampade, sedie) vicino ai cassonetti o addirittura a bordo strada sono all‘ordine del giorno: un cambiamento è necessario, per il decoro e la bellezza della nostra città, per la nostra comunità e per il nostro futuro su questo pianeta.