Verona celebra il 25 aprile

di Miriam Cetti

Nel fine settimana tanti eventi ed iniziative tra memoria istituzionale e il centenario di Castelvecchio.

Il 25 aprile è una data importante per la storia del nostro Paese, quest’anno sarà l’81° anniversario della Liberazione e Verona si prepara a onorarla con un programma ricco che mette al centro memoria, momenti di riflessione e partecipazione cittadina.

Un invito corale a riflettere sui valori di libertà e democrazia, pilastri della nostra Repubblica, che quest’anno si arricchisce di un significato speciale: il ricordo dell’80° anniversario del primo voto delle donne in Italia.

Il calendario delle commemorazioni prende il via oggi, venerdì 24 aprile, con un momento di profondo significato simbolico presso le Officine Manutenzione Locomotive di Porta Vescovo. Qui, la cerimonia ricorderà il sacrificio dei ferrovieri caduti, figure chiave della Resistenza.

Nel pomeriggio, il focus si sposta alla Biblioteca Civica, dove la proiezione del documentario “Fascismo e guerra, vita quotidiana a Verona” offrirà uno sguardo prezioso e documentato sulla realtà vissuta dalla città durante il conflitto.

Ma il culmine delle celebrazioni si terrà sabato 25 aprile in Piazza Bra con la cerimonia istituzionale, che prevede l’alzabandiera, il corteo che attraverserà le vie del centro e la deposizione di corone nei luoghi simbolo della memoria.

Il rito istituzionale avrà poi un momento di riflessione profonda grazie all’orazione commemorativa, quest’anno affidata a Marco Damiliano. Il giornalista e saggista avrà il compito di tessere i fili tra passato e presente, ricordandoci che la libertà non è una conquista statica, ma un esercizio quotidiano di responsabilità e partecipazione.

Tuttavia, la Liberazione a Verona non si vive solo nelle cerimonie ufficiali. Dal 25 aprile al 2 maggio, la celebrazione si sposta dal rigore della piazza all’erba e agli alberi del Parco della Provianda. Il festival “È Festa d’Aprile” torna infatti per una settimana di musica, cultura e dibattito.

Pensato come uno spazio inclusivo e “di tutt3”, il festival mira a tradurre i valori della Resistenza in linguaggi contemporanei, uno spazio dove la democrazia si pratica attraverso l’incontro e la gioia di stare insieme.

La manifestazione si propone come un laboratorio a cielo aperto dove riscoprire il senso di comunità, costruendo un futuro più giusto, libero e uguale. Ogni giorno sono in programma vari workshop e laboratori, ci sono aree per bambini e famiglie, servizi cucina e bar aperti tutto il giorno per rendere il parco fruibile a chiunque e ogni sera ci aspettano musica dal vivo e spettacoli teatrali.

Quest’anno il confronto avverrà su temi caldissimi, tra sanità pubblica, intelligenza artificiale, nuove tecnologie, diritti del lavoro e geopolitica. E ovviamente cuore del dibattito sarà riservato alle questioni di genere, celebrando l’80° anniversario del suffragio femminile, per ricordare che la democrazia è un percorso di emancipazione ancora in corso.

Buon compleanno Castelvecchio!

Il 25 aprile è l’anniversario anche di un altro avvenimento importante per la nostra città, il Museo di Castelvecchio festeggia i 100 anni dalla sua inaugurazione, avvenuta proprio il 25 aprile 1926 alla presenza di re Vittorio Emanuele III.  

Ebbene sì, cento candeline per il museo simbolo della città, «un traguardo importante – come sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – per uno dei luoghi più amati e identitari di Verona, dove la storia medievale degli Scaligeri dialoga da un secolo con i capolavori dell’arte antica.»

Per festeggiare sabato il Museo aprirà le porte con un orario prolungato dalle 10:00 alle 22:00 con visite guidate speciali: un’occasione imperdibile per visitarlo a un prezzo simbolico, l’ingresso costerà infatti solo 1 euro per l’intera giornata.

Per l’occasione è proposto un nuovo percorso tematico “Un museo, una statua. Dall’allestimento del 1926 al Cangrande secondo Carlo Scarpa”, visitabile fino al 10 gennaio 2027.  È un viaggio che racconta la nascita e la storia del museo: dalla visione del primo direttore Antonio Avena fino al genio di Carlo Scarpa, che negli anni Sessanta ha saputo regalare alla statua equestre di Cangrande della Scala una collocazione davvero scenografica.

Inoltre, per tutto l’anno, fino ad aprile 2027, le sale della Reggia Scaligera ospiteranno due straordinari capolavori lignei del Quattrocento veronese, solitamente custoditi in collezioni private. Si tratta del rilievo di San Pietro martire e del monumentale Virgilio o San Giovanni evangelista, opere di raffinata qualità che entreranno in dialogo con i dipinti di Mantegna e dei grandi maestri del Rinascimento cittadino.

Sono poi vari gli eventi in programma fino a giugno fra conferenze, aperture straordinarie e visite guidate.

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