Nuovo appuntamento con il mondo dei minerali, dei fossili e delle pietre preziose. Torna a Verona il Mineral Show, mostra mercato per collezionisti e appassionati del settore, negli spazi di Veronafiere dal 23 al 25 maggio. Laboratori, workshop, conferenze tematiche e grandi esposizioni, per conoscere la miniera di tesori custodita sotto i nostri piedi o tra i massicci montuosi e le zone marine, che danno luce al mondo femminile attraverso l’arte orafa e, spesso, le creazioni di grandi stilisti.
Per questa 72esima edizione sono attesi nei padiglioni 4 e 5 più di 250 espositori, il 40% dei quali provenienti da 24 Paesi, tra cui il piccolo stato himalayano del Bhutan. Un evento di interesse trasversale, che coinvolge dagli esperti di mineralogia e paleontologia agli amanti dello shopping.
Oltre ad alcune creazioni esclusive realizzate con minerali, pietre preziose e semipreziose, sarà possibile accedere a una sezione dedicata al benessere olistico, con lampade per lo yoga e strumenti per la meditazione e la suonoterapia.
Non mancheranno attività didattiche per adulti e bambini, organizzate dall’Associazione Geologica e Mineralogica veronese, in collaborazione con i Musei di Camposilvano e Roncà. Tra le proposte: laboratori di estrazione e pulizia di fossili, sessioni dedicate a caratura e taglio dei diamanti, “esperienze di vita preistorica” con abiti del Paleolitico e progetti di disegno con terre naturali.
Per l’occasione abbiamo chiesto al gemmologo Marco Longhi, qualche curiosità su questo affascinante mondo.
Che differenza corre tra minerali e gemme?
La differenza principale sta nella loro definizione e utilizzo. I minerali sono sostanze naturali, solide, con una composizione chimica definita e una struttura cristallina ordinata. Possono avere vari usi industriali, scientifici e collezionistici (es.: quarzo, feldspato, calcite).

Le gemme possono essere o una categoria dei minerali medesimi oppure materiali organici, come il quarzo e le perle, che grazie alla loro bellezza, rarità e durabilità, si prestano al taglio e alla lucidatura per il mercato della gioielleria. Non tutti i minerali sono gemme, ma molte gemme sono minerali, dunque. Per esempio, il rubino è la variante rossa di un minerale chiamato corindone, così come varietà del corindone è lo zaffiro, mentre lo smeraldo è una varietà di berillo.
I minerali sono, pertanto, una categoria più ampia che include tutte le sostanze cristalline naturali, mentre le gemme sono solo quei minerali o quei materiali organici con caratteristiche estetiche e di valore tali da renderli desiderabili nel mondo della gioielleria (come i diamanti, costituite dallo stesso elemento chimico della grafite, ossia il Carbonio, ma hanno una diversa struttura cristallina, che incide su proprietà fisiche e chimiche).
I giacimenti di queste pietre preziose?
I più importanti paesi di estrazione dei diamanti sono Sudafrica, Russia, Canada. Gli zaffiri si trovano per lo più in Thailandia, Nigeria, Madagascar, Etiopia, e in parte India, i rubini tra Mozambico, Madagascar, Birmania. Per quanto riguarda gli smeraldi la stragrande maggioranza arriva dallo Zambia, ma le qualità più apprezzate dal punto di vista cromatico appartengono a Colombia e Brasile.
E in Italia?
In Italia non ci sono giacimenti di gemme comparabili a quelli citati, ma esistono alcuni minerali di qualità gemma, presenti in diverse regioni: dai quarzi della Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, ai granati di Sardegna, che vanta anche le varietà berillo conosciute come acquamarina ed eliodoro. Senza dimenticare l’ambra fossile di colore giallo-bruno proveniente dal Simeto (Sicilia).