Una gita fuori porta… diversa

di Andrea Molinari

Da Brion fino ad Asolo, passando per Canova.

Non serve affrontare distanze enormi per concedersi una giornata diversa dal solito. c È un percorso che attraversa la provincia di Treviso e che, in una sola giornata, permette di scoprire luoghi sorprendenti, spesso meno conosciuti rispetto alle classiche mete turistiche.

La prima tappa è il Memoriale Brion, a San Vito di Altivole, raggiungibile in circa un’ora e quaranta minuti d’auto da Verona. Progettato tra il 1969 e il 1978 dall’architetto veneziano Carlo Scarpa, è considerato uno dei massimi capolavori dell’architettura del Novecento. Nato come luogo di sepoltura della famiglia Brion, fondatrice della Brionvega, il complesso è molto più di un cimitero monumentale: è uno spazio in cui acqua, cemento, luce e natura dialogano continuamente, dando vita a un percorso meditativo e ricco di simbolismi. Passeggiando tra i giardini, gli specchi d’acqua e gli edifici progettati nei minimi dettagli si comprende perché studiosi e appassionati arrivino qui da tutto il mondo. La visita richiede circa un’ora, è possibile accedere gratuitamente e tramite un’applicazione avrete anche una guida virtuale pronta a spiegarti ogni piccolo dettaglio.

Memoriale Brion, San Vito di Altivole

Terminata la visita, bastano 15 minuti di auto per raggiungere Asolo, spesso definita “la città dai cento orizzonti”. Inserita tra i Borghi più belli d’Italia, conserva un centro storico elegante fatto di piazze, portici, vicoli acciottolati e palazzi storici. Qui il tempo sembra rallentare. Vale la pena passeggiare in Piazza Garibaldi, salire fino alla Rocca, da cui si gode una splendida vista sulle colline circostanti, oppure visitare il Castello della Regina Cornaro, figura che contribuì a rendere Asolo uno dei salotti culturali più importanti del Rinascimento. Tra una bottega, un caffè storico e gli scorci che si aprono dietro ogni angolo, è il luogo ideale per concedersi una pausa pranzo o un aperitivo, vivendo l’atmosfera rilassata che da sempre conquista viaggiatori e artisti.

Dopo aver esplorato il borgo, con altri 20 minuti di auto si arriva a Possagno, il paese natale di Antonio Canova. Qui si trova la Gypsotheca Antonio Canova, uno dei musei più importanti dedicati al grande scultore neoclassico. Al suo interno sono conservati i modelli originali in gesso utilizzati dall’artista per realizzare alcune delle sue opere più celebri. Camminare tra queste sculture permette di osservare da vicino il processo creativo di Canova, cogliendo dettagli e proporzioni spesso impossibili da apprezzare nei marmi custoditi nei musei di tutto il mondo. Oltre alla Gypsotheca è visitabile anche la casa natale dello scultore, oggi trasformata in museo. Il biglietto intero si aggira intorno ai 13 euro e la visita completa richiede mediamente un’ora e mezza, risultando coinvolgente anche per chi non è un esperto d’arte.

A pochi passi dal museo si trova il Tempio Canoviano, progettato dallo stesso Antonio Canova come luogo di culto e ispirato ai grandi edifici dell’antichità classica, con richiami al Pantheon di Roma e al Partenone di Atene. L’artista investì personalmente nella sua costruzione e riuscì a vedere completata soltanto una parte dell’opera prima della sua morte. All’interno si trovano opere dello stesso Canova e il luogo custodisce anche la sua tomba, rendendolo una tappa particolarmente suggestiva. L’ingresso è libero e la visita richiede circa trenta minuti.

Da Possagno a Verona il viaggio di ritorno dura circa un’ora e 45 minuti, permettendo di concludere la giornata senza spostamenti eccessivi. In tutto sono poco più di tre ore e mezza di auto distribuite nell’arco della giornata, intervallate da soste ricche di fascino e facilmente gestibili. Un itinerario che alterna architettura, borghi storici e grande arte italiana, perfetto per chi cerca una gita fuori porta diversa dal solito o un weekend culturale senza allontanarsi troppo da Verona.

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