Un salto nel cinema – ottobre/novembre

di Believe Film Festival

Grandi e piccoli film da vedere e condividere

Digger

Regia:Alejandro Gonzàlez Iñárritu
Durata: 128’
Interpreti: Tom Cruise, Riz Ahmed,
Uscita in sala: 1 ottobre

Digger segna il ritorno del grande regista messicano al cinema, dopo l’ultimo film del 2022 Bardo, la cronaca falsa di alcune verità, con uno dei film più attesi dell’anno. Un irriconoscibile Tom Cruise è Digger Rockwell, l’uomo più potente del mondo: egli intraprende una missione disperata per dimostrare di essere il salvatore dell’umanità, prima che il disastro da lui stesso provocato distrugga ogni cosa. Riuscirà a salvare il mondo?
Il film mira su un grande cast corale per uno degli eventi cinematografici dell’autunno, con più di un occhio puntato sui grandi premi cinematografici della stagione, compresi gli Oscar.

Primetime

Regia: Lance Oppenheim
Durata: 107’
Interpreti: Robert Pattinson, Merritt
Uscita in sala:15 ottobre

Il primo film di finzione del documentarista Lance Oppenheim, tratto da una storia vera. Nel 2006, Chris Hansen, giornalista tv e conduttore senza scrupoli, scrive una pagina della storia della televisione con l’inquietante reality NBC To Catch a Predator, che porta alla luce il mondo sommerso dei predatori sessuali che prendono di mira i minori. In particolare, Oppenheim si vuole concentrare soprattutto per il modo in cui il reality fonde finzione e realtà: i predatori agiscono mossi da impulsi reali e orribili, ma vengono guidati all’interno di un ambiente altamente strutturato in cui interagiscono con attori e con un conduttore televisivo; l’indignazione morale si è trasformata perciò in uno spettacolo e appuntamento televisivo irrinunciabile.

Wild horse nine

Regia: Martin McDonagh
Durata: 118’
Interpreti: John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Ailin Salas
Uscita in sala: 5 novembre

Presentato in anteprima all’83a Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, i protagonisti sono due agenti della CIA, Chris e Lee, che, poco prima del golpe contro Allende in Cile del 1973, vengono inviati da Santiago all’Isola di Pasqua dal loro capo di sezione MJ. Tra le iconiche statue dell’isola, mentre i due partner di lunga data si scontrano con i propri passati oscuri e le cospirazioni del presente, il nuovo legame di Chris con una coppia di studentesse ribelli minaccia di mandare all’aria il viaggio. Un ritorno a Venezia per Martin McDonagh, dopo aver vinto per due volte il premio per la sceneggiatura (nel 2017 e nel 2022) e la Coppa Volpi maschile per l’interpretazione di Colin Farrell, sempre nel 2022.

Scuola della cura

Regia: Lorenzo Frison
Durata: 15’
Disponibile su: believeplay.tv

La Scuola della cura è un documentario presentato durante l’ottava edizione del Believe Film Festival (un approfondimento sulla nona edizione del Festival si può trovare nelle pagine precedenti). Il cortometraggio racconta la scuola del 2025, con tutte le sue lacune e le sue contraddizioni: le voci di insegnanti, studenti e studentesse mettono in discussione il sistema scolastico, nel tentativo di comprendere le esigenze di un presente consapevole e stanco di sopportare. Un lavoro che non si limita a criticare il sistema scolastico nazionale, ma che prova anche a offrire delle soluzioni. Le voci di bambini, ragazzi e adulti si alternano per mostrare le incoerenze e le criticità dell’attuale sistema scolastico: la scuola dovrebbe essere uno strumento di crescita collettiva, mentre oggi resta troppo spesso un luogo in cui si imparano nozioni, ma non si impara a stare insieme. Secondo il punto di vista degli intervistati, la scuola deve invece diventare un luogo in cui si abbia cura della persona e della relazione con l’Altro, che sia un compagno di classe, un professore o una maestra.

Il lavoro dell’intera crew per realizzare il documentario è stato lungo e articolato: gli intervistati provengono tutti dalla provincia di Brescia, terra d’origine del regista ventiquattrenne Lorenzo Frison, capace di sorprendere con uno sguardo che guarda al futuro della scuola partendo dalle voci di chi la vive ogni giorno.

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