Tempo di “Shakespeare 2026”

di Ilaria Savoia

Casa Shakespeare tra formazione ed innovazione

L’anno 2026 si apre in grande stile per Casa Shakespeare, impresa sociale diretta da Solimano Pontarollo e con Andrea de Manincor alla direzione artistica e nota per un’attiva produzione di teatro shakespeariano in lingua italiana e inglese e un approccio attento alla tradizione del Bardo e al suo legame con il territorio.

In occasione del 410° anniversario della morte di William Shakespeare e del Congresso Mondiale Shakespeariano (a Verona dal 20 al 26 luglio), Casa Shakespeare ha dato luce a Shakespeare 2026, un progetto inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina che animerà tutta l’Italia in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali prossimi dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo.

La rassegna Shakespeare 2026 sarà un “un anno intero di teatro, formazione e innovazione” dove non mancheranno qualità e novità, a cominciare dalle 12 produzioni teatrali in programma al Teatro Satiro Off (teatro simbolo di Casa Shakespeare) e in altre località sempre in doppia lingua.

Da gennaio 2026 rivedremo sul palco The Merchant of Venice, Romeo and Juliet, The Taming of the Shrew, Othello, the Moor of Venice, Antonio e Cleopatra, Midsummer, Fake Otello, Welfare Lear, Henry V e per concludere a dicembre La Neve di William, spettacolo teatrale diviso in episodi.

Produzioni coerenti con l’approccio di Casa Shakespeare che prevede il dialogo tra tradizione e presente, permettendo allo spettatore di riflettere su temi complessi: dal razzismo al femminicidio, fino alla lotta per i proprio diritti.

Enry V

Nella rassegna c’è poi spazio anche per nuove creazioni. Novità del 2026 sarà infatti Donna in Shakespeare (il cui titolo è attualmente in definizione), spettacolo di valorizzazione della voce femminile e la nuova messa in scena di Macbeth, da sempre opera tagliente e cruda sull’esplorazione del conflitto umano.  

Seguiranno poi due produzioni di respiro internazionale con Two Sisters di Margaret Rose, spettacolo che esplora il tema delle figlie di Shakespeare e Macbeth (solo) di Paul Goodwin, rivisitazione di Macbeth per un solo attore dove profondità psicologica e dramma si fondono.

Casa Shakespeare riafferma anche il suo rapporto con la comunità. Nel 2026 si darà valore ai dieci anni della rassegna Shakespeare in Veneto che coinvolge le città collegate alle opere del Bardo.  A tal riguardo da non dimenticare i consueti Festival storici e ormai simbolo di Casa Shakespeare come la Shakespeare Week XI Edizione e il Juliet Summer Fest XII Edizione; Festival di cultura shakespeariana che puntano a far  rivivere la città di Verona attraverso le opere del Bardo. Sugli spettacoli itineranti ritornano anche la Walking with Romeo & Juliet a Verona e l’esclusiva a Venezia con Walking with Othello & Jago e Shylock in collaborazione con On View Experiences di Ornella Naccari.

Su questo grande rilevanza anche per il Giulietta e Romeo RE Life, workshop teatrale per i giovani che potranno andare in “scena” nei luoghi iconici veronesi menzionati dall’opera del Bardo, esperienza visibile anche in streaming su YouTube e in inglese.

Sull’ambito educativo sono previsti incontri tutto l’anno presso luoghi di presidio culturale, duetti live sui social con realtà shakespeariane internazionali, collaborazioni con account social giovani e radicati nel territorio veronese; un approccio nuovo per rendere il teatro ancora più accessibile.

Sarà poi  presente  anche il Shakespeare Interactive Museum ( S.I.M ), primo museo immersivo ed interattivo dove tra recitazione e simulazioni digitali si potrà vivere il dramma di Romeo e Giulietta in realtà virtuale e scenica.  

Consapevole della forza del teatro come mezzo con cui provare a comprendere meglio il mondo che ci circonda, Casa Shakespeare porta avanti la propria mission educativa rivolta ai giovani e non solo. Per un 2026 di crescita, formazione ed innovazione.  Un 2026 di teatro.

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