Sotto Attacco di Panico: il nuovo libro di Gabriele Parpiglia

di Georgia Passuello

L’ultimo lavoro del giornalista sta scalando le classifiche.

“Il mio nome è Gabriele Parpiglia e sono un uomo che convive con una malattia invisibile ma debilitante”.
Si presenta così Gabriele in questo suo nuovo libro intitolato Sotto attacco di Panico.
Gabriele Parpiglia, giornalista, autore, produttore di serie TV e scrittore ha lavorato, tra gli altri, con Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. È anche autore di reality, conduttore di programmi TV, podcast e voce radiofonica da oltre un decennio ma la scrittura resta la sua vera passione.
Il cuore del suo nuovo libro affonda le radici in un’esperienza personale inaspettata. È nato per caso, quando Gabriele ha accompagnato l’amica Elena Santarelli a una sessione di EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una tecnica psicoterapeuta nata per trattare disturbi post traumatici.
Una semplice domanda della dottoressa Verardo, che ha poi scritto la prefazione del libro, ha scatenato in lui un “crollo”, segnando l’inizio di un percorso terapeutico lungo tre anni e mezzo.

Quando hai capito la necessità di mettere nero su bianco il tuo nuovo libro?

Ho capito 5 anni fa che era arrivato il momento di mettermi completamente a nudo raccontandomi, anche evidenziando le cose più intime mantenendo nonostante tutto un linguaggio ironico che mi contraddistingue anche se davvero ho rischiato la vita. Si tratta di un argomento serio e così andava trattato. Pertanto sono stati 5 anni trascorsi studiando su come trattare al meglio questa tematica con l’ausilio della dottoressa Annarita Verardo che cura la prefazione del mio libro. Pensa che quando ho iniziato a parlare dei miei attacchi di panico ricevevo quindici messaggi al giorno, mail, lettere. Adesso ne ricevo circa duemila e la gente si confida più con un estraneo rispetto a un parente, proprio perché magari non si sentono capiti o semplicemente si vergognano.

Nel libro sottolinei come il burn out sia una malattia ancora poco conosciuta e priva al momento nella nostra società di strumenti idonei per comprenderla e affrontarla.

Non ci sono patologie di serie A o serie B per questo parlare di salute mentale nelle scuole è importante. È un libro che nasce dalla necessità di poter dire di no alle persone negative che la vita ti mette sul cammino. Il 46% degli italiani soffre di burn out. L’ansia prende il sopravvento, la mattina ti svegli e detesti il tuo lavoro ed il tuo quotidiano. Non sei in grado di sostenere e sostenerti. La cosa più strana è che se fai un breve sondaggio, una vox populi per descrivere i sintomi, tutti ti rispondono di soffrirne, mentre se menzioni il burn out non sanno proprio cosa significhi nella maggiora parte dei casi.

Come stai ora?

Il panico mi farà sempre compagnia, su questo non c’è dubbio, però adesso non stai parlando con la persona che ero anche un anno fa. La cosa che mi dispiace è che io ho avuto la fortuna di potermi curare, spendendo tanti soldi, e questo non è giusto perché quando si parla di salute mentale le cure dovrebbero essere alla portata di tutti, ma non è così.

Articoli Consigliati

Non sono presenti eventi correlati a questo articolo.