Sci è gioco!

di Ilaria Savoia

Lo sci per i più piccoli e il loro benessere.

Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, che si terranno dal 6 al 22 di febbraio, si avvicina l’entusiasmo forte, e mai spento, per lo sci, uno degli sport simbolo dell’ambita competizione invernale.
Ancora più curioso è quando lo sci è rivolto ai più piccoli, ecco allora che questo sport diviene puro gioco.

A parlarcene è Maurizio Ballini, maestro dello sci club Edelweiss con una lunga esperienza di insegnamento nello sci da discesa di bambini e ragazzi.
Maurizio ribadisce che lo sci deve essere divertimento per i piccoli, pura attività ludica: «è fondamentale che i bambini non vengano stressati e che percepiscano come gioco l’attività – racconta, proseguendo: – lo sport deve essere svago, altrimenti cade la motivazione, solo dal divertimento può esserci apprendimento ».
Fondamentale è che prima di avvicinare i bambini al mondo dello sci, i genitori li indirizzino alla montagna: «il bambino deve essere prima in contatto con il mondo della montagna, al mondo della neve, farlo giocare, così da prepararlo ai piccoli impegni che comporta lo sci» afferma l’insegnante.


Altro passaggio è che i bambini vengano assistiti da personale qualificato e che, soprattutto in età prescolare, non pratichino lo sci per più di tre ore consecutive. Importante è dare “una pausa” dallo sci con momenti di svago e gioco ai bambini più piccoli dai quattro ai sei anni, evitandone così lo stress di un’attività troppo prolungata.

Dall’età scolare in poi si può con gradualità aumentare: «già dai sei anni i bambini cominciano ad andare a scuola, distinguono la destra dalla sinistra ed è un percorso più fattibile per loro» aggiunge Maurizio.
Per i bambini resta essenziale il giusto abbigliamento e attrezzatura, mentre le zone di attività devono svolgersi in un ambiente protetto e circoscritto.

Lo sci come tutti gli sport è rilevante per il loro benessere psicofisico: «lo sport fa crescere i bambini, dall’inizio di un corso di sci a dopo si vede la differenza, con le capacità motorie che aumentano e migliorano con movimenti più articolati, oltre a più concentrazione ed autostima e una migliore risposta allo stress», racconta Maurizio.
Un esempio di come gli sport, rivolti al benessere e non solo alla prestazione, portino a veri risultati, a partire dal gioco.

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