Ristori Baroque Festival: il trionfo della musica barocca

di Redazione

in collaborazione con Teatro Ristori

A marzo i massimi interpreti al Teatro Ristori.

L’arrivo della primavera segna il ritorno anche del Ristori Baroque Festival, rassegna a firma del M° Alberto Martini dedicata ai linguaggi e ai contrasti del barocco europeo in programma dal 3 al 29 marzo al Teatro Ristori. Il titolo dell’edizione Contrasti – L’età degli estremi traccia un percorso sonoro che attraverserà l’Europa musicale tra la tarda età barocca e l’Empfindsamkeit, quel fermento sentimentale ed emozionale che plasmò la metà del Seicento e lo scorcio del Settecento: una musica che parla ancora oggi con sorprendente immediatezza.

Il Festival di quest’anno riunisce i più prestigiosi e riconosciuti artisti provenienti da tutta Europa e giovani già con una sfavillante carriera internazionale. L’apertura è affidata il 3 marzo a Il Pomo d’Oro, orchestra barocca su strumenti storicamente informati, protagonista di molte e pluripremiate incisioni discografiche, guidata da Francesco Corti al clavicembalo (intervista completa nelle pagine sucessive), con un programma che restituisce tutta la tensione emotiva e il fermento espressivo caratteristici dell’epoca. Il 9 marzo sarà la volta della Akademie für Alte Musik Berlin, impegnata in L’Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach una delle sue opere più rappresentative, che dialoga con le raffinate opere dei suoi figli.

L’11 marzo il Ristori Baroque Festival accoglierà Avi Avital, vera star internazionale con progetti trasversali che uniscono la musica barocca a quella POP, con un itinerario musicale che mette a confronto due grandi scuole del barocco italiano, quella di Venezia e quella napoletana, tra virtuosismo e teatralità. Il 13 marzo protagonista sarà il violoncello di Ettore Pagano, vincitore del Premio Abbiati 2025 come miglior solista dell’anno, impegnato nelle Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, in una lettura intensa e di grande maturità interpretativa.

Il 19 marzo riflettori puntati su Lucie Horsch al flauto dolce, protagonista, tra le varie, del Concerto dello scorso Natale ad Assisi, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e Thomas Dunford al liuto, insieme in Dialoghi, un programma che esalta il confronto timbrico e la libertà espressiva della musica barocca. Il 24 marzo tornerà al Ristori il progetto Frau Musika con Andrea Marcon sul podio e Chouchane Siranossian al violino solista, per l’esecuzione delle celeberrime Quattro Stagioni e di altri concerti per violino tratti da Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione, opera VIII di Antonio Vivaldi.

Il 27 marzo l’ensemble Concerto Italiano con Rinaldo Alessandrini proporrà Variations on Variations, una personale elaborazione delle Variazioni Goldberg di Bach, che ne mette in luce nuove prospettive espressive. La chiusura del Festival, il 29 marzo, spetterà all’Ensemble Brezza, formazione composta da giovani musicisti pluripremiati cresciuti alla Schola Cantorum Basiliensis, con il programma Cuadratura che racchiude la musica del XVII e XVIII secolo.

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