Rifiuti, raccolta differenziata al 60% nel 2025

di Federica Clemente

In collaborazione con Amia Verona

Cassonetti smart e porta a porta vincono.

Il 2025 segna un ulteriore passo in avanti nella percentuale di raccolta differenziata, che arriva ora alla soglia del 60% e la supera (i decimali saranno comunicati con un rapporto ufficiale dell’Arpav prossimamente), dimostrando così la possibilità concreta di arrivare al 65% chiesto dalla Regione. Dal 2015, quando la percentuale cittadina si assestava al 50,8%, dopo anni di immobilismo, il graduale passaggio al nuovo sistema di raccolta differenziata che ha riguardato prima il completamento della Settima circoscrizione e, a seguire, la Sesta, la Quinta, la Quarta e ora alla Prima, ha dato i suoi frutti. Questo dato ha una ricaduta anche in termini economici: nel 2025, i costi dello smaltimento sono stati di 13.860.618 euro con un aumento di soli 130 mila euro circa nonostante il rincaro di 800mila euro dovuto alla sovratassa regionale, fino a che non si arriva alla fatidica soglia del 65%. AMIA Verona sta progressivamente cambiando tutto il sistema di raccolta dei rifiuti verso un sistema combinato tra cassonetti ad accesso controllato e porta a porta (a sola esclusione del vetro che rimane l’unico rifiuto con cassonetti a accesso libero). Ne abbiamo parlato con Martina Redivo, ingegnera ambientale e consigliera del CdA di AMIA Verona.

Perché è stato scelto questo sistema combinato, che vantaggi ha?

In termini di % di differenziata, il porta a porta è quello che ha performance migliori. Tuttavia, qui le criticità sono operative: carenza sul mercato del lavoro di personale patente C e impiego logorante sul lungo periodo. Da qui la scelta, che risale a circa 8 anni fa, di non pianificare un pap “estremo” – da cui altre realtà come ad esempio Mantova si stanno allontanando – ma un sistema combinato tra cassonetti ad accesso controllato (che garantisce comunque percentuali in linea con il pap) e porta a porta.

Non sarebbe più facile, ed economico, buttare tutto insieme e separare in seconda battuta, tramite appositi macchinari?

La differenziazione “a valle” è il processo industriale di separazione meccanica ed ecologica dei materiali riciclabili. Questo sistema richiede però sempre una corretta differenziazione iniziale “a monte” (il conferimento) per evitare lo scarto nei centri di recupero. Per quanto i processi di recupero di materia dai rifiuti siano in costante evoluzione, il riciclo rimane un’operazione complessa che a sua volta genera ulteriori residui.

Oltre al risvolto economico, quali ricadute ci saranno sulla città al raggiungimento della soglia del 65%?

Una percentuale elevata di raccolta differenziata apporta notevoli vantaggi, trasformando i rifiuti da problema a risorsa. I benefici principali si concentrano su tre ambiti. Il primo riguarda la tutela ambientale: meno rifiuti destinati alle discariche diminuiscono l’inquinamento del suolo e delle falde acquifere. Inoltre, il riciclo diminuisce l’estrazione di nuove materie prime e abbatte le emissioni climalteranti. C’è poi la questione del risparmio energetico: processare materiale riciclato richiede molta meno energia rispetto alla produzione di oggetti ex novo. E ancora, il fronte dell’Economia circolare e occupazione: il recupero di materiali crea nuove filiere industriali, genera posti di lavoro. L’effettivo ritorno economico per il singolo cittadino sulla tariffa dei rifiuti può variare a seconda del sistema di gestione locale. Tuttavia, una gestione efficiente genera un risparmio indiretto e globale per l’intera collettività.

Perché è così importante che ogni cittadina e cittadino si impegni al massimo per fare una corretta raccolta differenziata?

La raccolta differenziata è uno dei passi utili a garantire il riciclo e il recupero dei materiali presenti nel rifiuto. In breve, consiste nella separazione manuale dei rifiuti alla fonte, cioè là dove sono generati (casa, ufficio, impianto industriale, locale commerciale, spazi pubblici e via di seguito). Una volta raccolti, i rifiuti possono essere avviati al riciclo. Il riciclo è quell’insieme di operazioni che permette di ottenere prodotti, materiali o sostanze riutilizzabili a partire dai rifiuti, attraverso una prima fase di selezione, in cui si eliminano i materiali estranei – residui di selezione, per poi essere avviati al processo di riciclo vero e proprio.
A seconda del materiale di cui è composto il rifiuto, si fa ricorso a tecnologie di trattamento diverse: vetro, carta, plastica, legno, alluminio, acciaio seguono dunque percorsi di riciclaggio molto differenti tra loro. Tutti i rifiuti prodotti devono essere il più possibile recuperati, altrimenti è necessario ricorrere allo smaltimento in discarica.

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