Quando la musica incontra l’arte: al via “Musei in Musica”

di Miriam Cetti

Dieci concerti domenicali in luoghi ricchi di cultura.

Dieci concerti, sette luoghi d’eccellenza, oltre tre secoli di musica e un’idea semplice quanto affascinante: far dialogare la musica da camera con l’arte, la storia e l’architettura di Verona. Ecco che Musei in Musica, la rassegna da camera di Fondazione Arena di Verona, torna in questo 2026 con una terza edizione che la Sovrintendente Cecilia Gasdia afferma essere sempre più ricca, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più raffinati e attesi della città.

Dal 25 gennaio al 29 novembre, la domenica mattina alle ore 11, Verona si trasformerà in una vera e propria sala da concerto diffusa, in cui musei, palazzi storici e sedi istituzionali apriranno le loro porte alla musica. Un percorso che unisce ascolto e scoperta, grazie anche alle visite museali abbinate ai concerti, offrendo al pubblico una vera esperienza immersiva.

La rassegna, realizzata in sinergia con il Comune di Verona e l’Accademia Filarmonica, vede la conferma di Palazzo Maffei, presente fin dalla prima edizione, e si arricchisce di nuove e prestigiose collaborazioni: la Biblioteca Capitolare, il Circolo Unificato dell’Esercito, l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere e il Museo Nicolis di Villafranca. Sette sedi diverse per dieci appuntamenti che attraversano la città e il suo territorio, valorizzandone il patrimonio storico e culturale.

Protagonista assoluta è la musica, declinata in un arco temporale che va da Bach e Couperin fino al Novecento, passando per i grandi nomi della tradizione viennese e romantica: Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Brahms, Rossini. Accanto ai capolavori più noti, trovano spazio anche pagine rare e gemme poco eseguite, in programmi pensati appositamente per piccoli ensemble strumentali e vocali. A interpretarli sono i professori d’Orchestra della Fondazione Arena e, per la prima volta, anche gli artisti del Coro, ampliando ulteriormente il respiro artistico della rassegna.

Il programma della rassegna

L’inaugurazione ci attende il 25 gennaio al Teatrino di Palazzo Maffei e si inserisce nel Festival Mozart a Verona. L’esibizione ruoterà attorno al Quartetto n. 4 in Do maggiore, affiancato da due rarità per clarinetto e archi firmate da Schumann e Reger. Palazzo Maffei ospiterà anche altri tre appuntamenti primaverili, il 19 e il 26 aprile e il 10 maggio, tra Rossini trascritto per quartetto di fiati, sonate barocche di Bach e Couperin e un omaggio alla Vienna tra classicismo e romanticismo con Haydn, Beethoven e Schubert.

Il calendario attraversa poi luoghi simbolo della città: dalla Sala Maffeiana, che accolse Mozart durante il suo primo viaggio in Italia, con i Liebeslieder Walzer di Brahms eseguiti dal Coro di Fondazione Arena il 1° marzo, alla Biblioteca Capitolare, la più antica al mondo, che il 3 maggio farà da cornice ai Sestetti per archi dello stesso Brahms.

Non mancano incursioni nel repertorio per fiati, con l’Ottetto di Beethoven e la Serenata K 388 di Mozart al Circolo Unificato dell’Esercito il 17 maggio e grandi brani per ensemble di fiati, come la Serenata op. 44 di Dvořák che sentiremo all’ Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere il 18 ottobre.

In autunno, la rassegna si apre anche oltre le mura cittadine: l’8 novembre Musei in Musica approda al Museo Nicolis di Villafranca, tra automobili storiche e capolavori della tecnica, con quartetti d’archi fondamentali dell’Ottocento, tra cui “La morte e la fanciulla” di Schubert. Infine il gran finale, il 29 novembre, al Museo degli Affreschi “G. B. Cavalcaselle”, accosta l’insolito Duo per violino e viola di Mozart al raro Settimino di Kreutzer, amatissimo nei salotti dell’Ottocento.

Più che una semplice rassegna concertistica, Musei in Musica si conferma come un progetto culturale che mette al centro la relazione tra arti, la valorizzazione dei luoghi e un modo diverso di vivere la musica classica: da vicino e in dialogo con lo spazio, come ci ricorda Marta Ugolini, Assessora alla Cultura del Comune di Verona:« La musica da camera è una forma di spettacolo dal vivo intima e preziosa, capace di creare un dialogo profondo tra interpreti, pubblico e luoghi che la ospitano».

Un invito quindi a rallentare, la domenica mattina, e a lasciarsi guidare dalla bellezza, sonora e visiva, nel cuore di Verona.

Articoli Consigliati