I cittadini adottano una pianta,
prendendosi cura dell’idratazione nei periodi più aridi.
L’estate che si avvicina rischia di mettere ancora una volta sotto pressione territori, agricoltura e risorse idriche. Dopo mesi segnati da precipitazioni irregolari e temperature sopra la media, è bene iniziare a porre sotto la lente d’ingrandimento la gestione dell’acqua. In molte aree, il tema della siccità non riguarda più soltanto gli agricoltori, ma coinvolge direttamente cittadini e amministrazioni pubbliche, a partire dalle annaffiature del verde pubblico e di giardini e orti domestici, dove diventa sempre più fondamentale dotarsi di cisterne per il recupero dell’acqua piovana.
Le riserve idriche accumulate durante l’inverno rappresentano un elemento decisivo, ma non sempre sufficiente a garantire tranquillità per i mesi più caldi. In questo scenario, monitorare l’andamento climatico e adottare strategie di risparmio idrico diventa sempre più importante, non solo per affrontare l’emergenza immediata, ma anche per prepararsi a estati che, secondo gli esperti, saranno sempre più calde e secche.
Il Comune di Verona, in sinergia con Amia Verona che si occupa del verde urbano, ha avviato per il quarto anno consecutivo il progetto “Il verde è un bene comune. Prendiamocene cura insieme” che coinvolge direttamente la cittadinanza nella cura delle giovani piante, più esposte agli effetti della siccità.
I cittadini che hanno deciso di aderire al progetto, hanno adottato così uno degli alberi piantati negli ultimi due anni, impegnandosi a contribuire alla sua irrigazione durante la stagione estiva, in affiancamento agli operatori di AMIA. Le piante, contrassegnate da un segno distintivo, saranno annaffiate due o tre volte alla settimana, preferibilmente nelle ore più fresche della giornata e possibilmente con acqua di recupero, da persone che hanno scelto di mettere qualche minuto del loro tempo a servizio del patrimonio arboreo cittadino. Si tratta, di giovani coppie, anziani e sempre più spesso di famiglie con bimbi al seguito, i cui genitori educano alla cittadinanza attiva e alla cura collettiva del bene pubblico anche attraverso un gesto semplice come dar da bere a una pianta.

Un altro progetto avviato da AMIA per tutelare il patrimonio arboreo della città è il posizionamento di 200 “treegator bag”, dispositivi per l’irrigazione a lento rilascio installati alla base degli alberi messi a dimora da meno di due anni. I sacchi, riempiti periodicamente attraverso le idrobotti di AMIA, consentono un apporto idrico costante e graduale, particolarmente efficace nei mesi estivi.
«Garantire una continua idratazione all’immenso patrimonio arboreo che abbiamo in città durante il periodo estivo, con sempre più spesso settimane di caldo torrido e siccità, è una sfida che portiamo avanti con il Comune – commenta il presidente di AMIA Roberto Bechis – e vedere anche tanti cittadini che aderiscono al progetto e si fanno coinvolgere con entusiasmo è un segnale molto positivo di attenzione, cura e interesse».
L’ESPERTO RISPONDE
Nei viali cittadini capita di vedere interventi sugli alberi, talvolta di potatura e talvolta di abbattimento.
Tali operazioni seguono delle regole?
Certamente. AMIA Verona gestisce il verde pubblico per conto del Comune di Verona attraverso interventi di cura, monitoraggio e tutela del patrimonio arboreo cittadino, che conta oltre 60mila piante, il tutto coordinato dal settore Verde Pubblico dell’azienda in house. Gli alberi che in seguito ad esame visivo qualificato presentano qualche potenziale criticità vengono sottoposti a perizia di stabilità, eseguita da enti terzi e indipendenti, (tutte consultabili sul sito www.amiavr.it). Talvolta, quando la perizia di stabilità da esito negativo, è necessario intervenire e abbattere l’albero a rischio crollo. Gli alberi abbattuti vengono poi sostituiti con nuove ripiantumazioni. Il regolamento del Verde, realizzato in collaborazione con la Consulta del Verde dove siedono anche associazioni ambientaliste, disciplina gli aspetti fondamentali, tra cui la progettazione, la riqualificazione e la realizzazione delle aree verdi, le norme per una corretta potatura e l’eventuale abbattimento degli
alberi, la scelta delle specie da mettere a dimora, gli interventi di scavo in prossimità delle alberature,
la tutela della biodiversità e le linee guida per la gestione degli orti urbani e periurbani.
Il regolamento è consultabile sui siti del Comune e di AMIA.