A settembre il Festival della Bellezza torna con grandi ospiti e luoghi d’eccezione.
C’è un festival che, più di ogni altro, ha saputo trasformare Verona in un grande palcoscenico dedicato alle idee. Un luogo in cui filosofia, letteratura, musica, arte e teatro si incontrano per raccontare il presente attraverso le voci dei grandi protagonisti della cultura contemporanea. È il Festival della Bellezza, che anche quest’anno torna nella nostra città ad animare il mese di settembre con un calendario di appuntamenti tra il Teatro Romano e alcune delle dimore storiche più affascinanti della provincia veronese.
L’edizione 2026 è dedicata al tema “Il Simbolico”, un filo conduttore che invita a riflettere sul significato nascosto delle immagini, delle parole, dei miti e delle opere che continuano a dare forma al nostro immaginario. Un viaggio che attraversa discipline e linguaggi diversi, affidato a scrittori, filosofi, artisti, divulgatori e interpreti capaci di offrire nuove chiavi di lettura della realtà.
Come da tradizione, il cuore della rassegna sarà il Teatro Romano, luogo simbolo del Festival e scenario ideale per incontri che trasformano il dialogo in spettacolo. Qui, dal 24 al 30 settembre, si alterneranno alcuni dei nomi più autorevoli della scena culturale italiana.
Ad aprire il programma sarà Donato Carrisi, seguito dall’irriverente e visionario Alessandro Bergonzoni. Il 26 settembre sarà la volta della psicoterapeuta e scrittrice Stefania Andreoli, mentre il 28 settembre salirà sul palco Arianna Porcelli Safonov con il suo nuovo monologo Technocatechismo. A chiudere il programma saranno due lectio di ospiti molto attesi, presenze ormai storiche del Festival della Bellezza: il 29 settembre Umberto Galimberti, con Il simbolico sotteso alla follia dell’arte e alla follia d’amore, e il 30 settembre Massimo Recalcati, protagonista di un incontro dedicato all’opera del grande artista tedesco Anselm Kiefer.

Il Festival della Bellezza non si esaurisce però nel cuore di Verona. Anche quest’anno la rassegna farà tappa in alcuni dei luoghi più suggestivi della provincia, dove il patrimonio storico e paesaggistico diventa parte integrante dell’esperienza culturale.
Tra questi spicca il Giardino di Pojega, all’interno di Villa Rizzardi a Negrar, uno dei più raffinati giardini all’italiana del Veneto. Nel suo suggestivo Teatro di Verzura, il 6 e 7 settembre, si alterneranno la scrittrice Stefania Auci, autrice della celebre saga I Leoni di Sicilia, Roberto Parodi e Corally e Giovanni Signorato, protagonisti di incontri che, attraverso letteratura, stile e grandi classici, offriranno nuove prospettive sul tema dell’edizione dedicata al Simbolico.
Il 14 settembre il Festival raggiungerà invece Villa Meriggio, a Valeggio sul Mincio, elegante dimora immersa nel verde delle colline moreniche. Qui la storica dell’arte Maria Vittoria Baravelli guiderà il pubblico in un appuntamento che intreccia arte, letteratura e immaginario, confermando la vocazione della rassegna a portare il pensiero in luoghi di grande fascino.
È proprio questo uno degli elementi che rendono unico il Festival della Bellezza: la capacità di mettere in dialogo grandi ospiti e scenari d’eccezione, trasformando teatri, ville storiche e giardini monumentali in spazi di incontro, riflessione e scoperta. Gli incontri sono un invito a vivere il territorio con uno sguardo nuovo, lasciandosi guidare da parole, immagini e idee che continuano a dare forma al nostro immaginario di bellezza.