A Verona una sede della Banca dei Tessuti.
L’immane tragedia del 31 dicembre a Crans-Montana ha reso palese l’importanza cruciale della donazione di organi e in particolare tessuti, soprattutto cute per ustionati, spingendo molti a rinnovare il loro impegno come donatori, evidenziando poi come, in momenti di dolore emergono la generosità e la necessità di atti civili.
Tra questi la firma in Comune per la donazione è fondamentale per salvare vite e supportare la ricerca, specialmente in casi di ustioni gravi come quelle viste in Svizzera riaccendendo così anche l’attenzione sulla sanità e la ricerca scientifica.
La disponibilità a donare organi e tessuti è un grande atto d’amore e una scelta di solidarietà che ogni anno salvano la vita di migliaia di persone solo in Italia.
Nel corso del 2024 il sistema dei trapianti italiano ha raggiunto livelli storici, confermandosi tra i più avanzati in Europa. La Rete Nazionale Trapianti ha registrato 2.110 donazioni di organi +2,7% rispetto al 2023 e 4.692 trapianti eseguiti +5,1%, un record assoluto. Hanno inoltre espresso la propria volontà con 60% consenso e 40% dissenso oltre 21 milioni di cittadini, segno di crescente consapevolezza civile. Nei primi mesi del 2025 sono stati effettuati più di 1.100 trapianti, con liste d’attesa stabili intorno agli 8.200 pazienti (dati forniti dal Centro nazionale trapianti/Istituto superiore di sanità).
Il rene resta l’organo più trapiantato, seguito da fegato, cuore e polmone. Sono diversi i modi per donare: si può scegliere di donare un organo o un tessuto sia quando si è ancora in vita sia dopo la morte. Si può donare ad un famigliare o conoscente o c’è anche la “donazione samaritana” quando la donazione di rene viene fatta in favore di pazienti con i quali non si ha alcun legame parentale o affettivo.

Qualunque sia la modalità scelta, la donazione di un tessuto o di un organo è per legge un atto volontario, consapevole, gratuito e anonimo. Parlando poi di tessuto, sarebbero oltre 15 mila centimetri quadrati di cute, solo nelle prime settimane, quelli messi a disposizione dei chirurghi per coprire e guarire le ferite degli 11 pazienti italiani ustionati nel rogo del locale Le Constellation.
A donarli la Banca dei tessuti milanese ma questi centri di eccellenza si trovano dislocati principalmente all’interno delle grandi strutture ospedaliere e centri di ricerca, con eccellenze in regioni come il Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Proprio a Verona sotto la direzione del dottor Giorgio Gandini e della responsabile la dottoressa Aurora Vassanelli, troviamo la sede della Banca dei Tessuti del Veneto che si occupa per l’appunto di raccogliere, lavorare, conservare e distribuire tessuti umani (cardiaci, vascolari, osso-tendinei, pelle, ecc.) per trapianti, servendo diverse regioni e promuovendo ricerca, con l’obiettivo di migliorare la salute e ridurre l’uso di protesi artificiali, trasformando le donazioni in risorse vitali per i pazienti.
Da qui ci è stato riferito che attualmente l’ospedale milanese riesce a soddisfare la necessità di tessuto per la guarigione dei pazienti ma che tutte le banche di tessuto italiane, comprese la veronese, si sono messe a disposizione. I grandi centri di eccellenza rendono quindi l’Italia un punto di riferimento internazionale e noi orgogliosi di questo.