Verona Run Club, la corsa che unisce i giovani della città.
A Verona c’è un modo nuovo di incontrarsi che non passa da locali o associazioni tradizionali, ma da un paio di scarpe da running. Si chiama Verona Run Club ed è diventato, nel giro di pochi mesi, uno spazio di aggregazione spontaneo soprattutto per universitari e giovani lavoratori. Un’idea semplice, ma capace di intercettare un bisogno reale: stare insieme.
Dietro al progetto c’è Lorenzo Fruci, che racconta come tutto sia nato senza un vero piano: «Ho iniziato a correre tra settembre e ottobre 2024, poi sui social ho cominciato a vedere questi run club in altre città. A un certo punto ho pensato: perché non farlo anche a Verona?». L’idea resta nel cassetto fino a gennaio 2025, quando Lorenzo apre una pagina Instagram dedicata quasi per gioco.
Da lì, il passaggio dai social alla strada è rapido. Il primo incontro arriva a marzo, la sera prima in monopattino Lorenzo perlustra il centro per trovare il tragitto migliore per fare 5 chilometri. Poche persone, perlopiù amici: «Eravamo una dozzina, qualcuno lo conoscevo, altri no. Ma già dopo la corsa, seduti al bar, ho capito che c’era qualcosa di più». Non solo chilometri macinati, ma conversazioni, nuove conoscenze, relazioni che nascono in modo naturale.
Nel giro di poche settimane i numeri crescono. Alla quarta corsa si presentano in cinquanta: «Mi sono trovato davanti a persone che non sapevano nemmeno chi fossi, e che aspettavano indicazioni. Ho avuto una certa ansia, ma è stato bellissimo. Sono arrivate anche persone da Brescia e Mantova».

Da lì in poi il Verona Run Club diventa un appuntamento fisso, capace di attirare anche chi non si era mai avvicinato alla corsa. Il segreto, secondo Lorenzo, è l’assenza di barriere: «Non siamo un gruppo di allenamento. Non ci sono livelli, tabelle o prestazioni da dimostrare. Vedi una locandina, vieni, corri al tuo ritmo e poi resti a bere qualcosa. Un format semplice che, a luglio, arriva a coinvolgere quasi novanta persone in un’unica uscita».
I social hanno aiutato, ma non spiegano tutto: «Instagram dà visibilità, ma poi conta il passaparola. Le persone vengono, si trovano bene e tornano». Anche le collaborazioni con brand locali e nazionali, Under Armour tra le altre, sono nate così, mantenendo sempre l’identità informale del progetto.
Oggi il Verona Run Club è soprattutto questo: un pretesto per creare comunità: «La corsa è uno sport solitario – ammette Lorenzo Fruci – ma noi l’abbiamo trasformata in qualcosa di sociale». In una città che spesso cerca nuovi spazi di incontro, a volte basta partire insieme, senza sapere esattamente dove si arriverà.