Pronti a scoprire i confini del FFDL

di Giorgia Castagna

Dal 22 al 31 agosto a Bosco Chiesanuova il Film Festival della Lessinia.

Sarà “il confine” l’omaggio tematico della 31^ edizione del Film Festival della Lessinia. La montagna come emblema di linea di demarcazione e come estrema possibilità di sconfinamento. La rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storie e tradizione in montagna, in programma a Bosco Chiesanuova dal 22 al 31 agosto parlerà quindi di confini geografici e culturali, di confini politici e civili con uno sguardo alla storia e molto di più.

«La ricerca internazionale che il Film Festival della Lessinia compie per portare in Lessinia il meglio di quanto viene prodotto sul tema della vita in montagna è la base della nostra programmazione. Ogni anno – spiega il direttore artistico, Alessandro Anderloni – la commissione della rassegna setaccia le cinematografie di ogni parte del Pianeta, non accontentandosi delle opere che vengono inviate alla selezione, ma facendosi in prima persona scopritore di nuovi film, registi emergenti, temi inaspettati».

Il Festival presenterà quest’anno 87 film, scelti dalla commissione di selezione tra circa mille opere prese in considerazione, che saranno presentati nel corso di 40 sessioni di proiezione nella sala del Teatro Vittoria. Una ventina saranno le opere cinematografiche in concorso a competere per la Lessinia d’Oro per il miglior film in assoluto, della Lessinia d’Argento per il miglior lungometraggio e per il miglior cortometraggio e del Premio della Giuria. La giuria internazionale sarà composta da: Matthias Heinrich Bauer, Lucía Contreras Howard, Inés Garcia, Maksym Melnyk, Alberto Rizzi.

Torna anche la programmazione FFDL+ con 26 film di animazione e cortometraggi per bambini e adolescenti nelle sezioni 3+, 6+, 9+ e 12+. Una selezione internazionale di film sui temi della natura, del rapporto tra il mondo dell’infanzia e quello adulto, degli interrogativi di fronte alle sfide climatiche.

Tra le proiezioni speciali L’abisso di Anderloni per i cento anni dalla prima discesa nella Spluga della Preta; Il cammino di Giovanni Montagnana per l’anniversario dalla morte di don Domenico Mercante; Un anno in Lessinia e Squali di Alberto Rizzi per un omaggio alla Lessinia al cinema, quattro cortometraggi realizzati dagli studenti della scuola Blow-Up Academy di Ferrara nell’ambito di un progetto sul tema del confine.

Tra gli ospiti più attesi per gli incontri Parole Alte di mercoledì 27 agosto, Moni Ovadia, attore, cantante e scrittore italiano di origine bulgara particolarmente noto per il suo teatro musicale ispirato alla cultura yiddish e per il suo impegno civile e politico a sostegno dei diritti e della pace. Lo vedremo in dialogo con Anderloni, tra storia e attualità, per portare la sua voce coraggiosa al Film Festival della Lessinia. Ospite d’onore del Festival sarà invece Marco Paolini che riceverà il Premio “Protagonisti del Tempo”.

Paolini incontrerà il pubblico domenica 31 agosto, alle 11, nello spazio Parole Alte e sarà presente alla proiezione del film Mar de Molada di Marco Segato. Il legame di Paolini con la montagna traspare fin da Il racconto del Vajont. Le terre alte ritornano nei testi dedicati a Meneghello, Rigoni Stern, London, appaiono qua e là nei Bestiari, negli Appunti e nei Filò teatrali, nei progetti come Fén. Con il regista Segato aveva raccontato le Dolomiti ne La pelle dell’orso, ora torna in Mar de Molada per parlare di acqua. A fare da cornice a questa edizione la partnership con la pizzeria sociale “I Roersi” da poco inaugurata ad Arzerè, che accompagnerà il festival per tutta la sua durata.

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