Per la serie di concerti, il 4 aprile alle 20 con replica il 5 aprile alle 17 andrà in scena Beethoven Pastorale, con due giovani musicisti al debutto con l’Orchestra di Fondazione Arena. Si tratta del direttore Giuseppe Mengoli, già affermato all’estero e Premio Mahler 2023, che dirigerà la celeberrima Sinfonia “Pastorale”, e del pianista Arsenii Moon, di San Pietroburgo, interprete del Primo Concerto per pianoforte di Chopin, intenso compendio dell’arte pianistica del suo autore e suo addio all’amata patria polacca.
Il 12 aprile, ore 15:30, nella Sala Filarmonica, ritornano nell’ambito di Arena Young le indagini di “Opera in Giallo”. Titolo protagonista: Rigoletto di Verdi. Un racconto inedito del capolavoro verdiano, partendo dal finale tragico, i ragazzi come veri e propri detective conosceranno i personaggi e insieme al narratore cercheranno di risolvere il giallo. La regia è di Ivo Rizzi, al pianoforte Federico Brunello.
L’appuntamento del 13 aprile, dedicato all’esecuzione integrale dell’articolata offerta musicale di Bach sarà invece a Palazzo Maffei e vedrà esibirsi sette professori d’orchestra (ore 11). A seguire, in occasione del 200° anniversario di Antonio Salieri, i complessi artistici di Fondazione Arena eseguiranno La Passione di Gesù Cristo, del compositore veronese, il 18 aprile al Filarmonico, il 19 aprile al Salieri di Legnago.
Folks songs and Dances è il titolo del quinto concerto sinfonico al Filarmonico, il 2 maggio alle 20 e il 3 maggio alle 17 su musiche di Berio, Bartók, Kodály. Viaggio nei canti popolari di diversi paesi, come li ripensò per voce umana e piccola orchestra il ligure Luciano Berio, che Fondazione Arena omaggia nei 100 anni dalla nascita. Il sesto concerto, del 9 e 10 maggio ai medesimi orari, sarà invece sulle note di Ravel e Prokoviev.
L’11 maggio a Palazzo Maffei nuovo concerto di musica da camera con l’Ottetto di Mendelssohn, e il secondo Quartetto di Borodin. Si proseguirà con “Malher, il canto della notte” il 16 e 17 maggio al Filarmonico e con il Quintetto per archi in Do maggiore di Franz Schubert il 18 maggio. Nella stessa location, il 23 e 24 maggio la bacchetta del messicano Carlos Miguel Prieto debutterà a Verona con opere di Čajkovskij, Ginastera, Márquez, Moncayo.