Ponti primaverili: 3 idee insolite e non

di Giorgia Castagna

La primavera è una delle stagioni più belle con temperature piacevoli e una natura in fiore che invita all’esplorazione e all’avventura. Complice un calendario favorevole ai ponti primaverili ecco stilate per voi tre uscite fuori porta da non perdersi.


Partiamo dalla bellissima Valdalpone: terra di vigneti e fascino medievale, qui segnaliamo il primo percorso, quello dei “10 Capitelli” che si estende per 9 chilometri con un itinerario circolare. La passeggiata si snoda tra i tra vigneti e la sua bellissima zona rurale circondata da due splendidi borghi, quello di Monteforte d’Alpone e di Soave. Segnalato da cartelli in legno, è scandito da 10 tappe quelle dei capitelli votivi dedicati a Santi e martiri religiosi. Quelli che danno il nome al percorso sono: 1) Madonna con Gesù; 2) San Pietro; 3) Sacra Famiglia (capitel del Foscarin); 4) Madonna con Bambino; 5) S.Vincenzo Ferreri; 6) Bassanella; 7) San Giuseppe; 8) Cristo in Croce; 9) Regina Pacis; 10) San Rocheto. Il percorso si alterna tra dolci saliscendi, qualche salita un po’ più impegnativa e le discese verso i centri abitati. Facendolo con calma impiegherete circa 3 ore nelle quali sarete pienamente ripagati dal panorama che con la sua posizione vi permetterà di avere una vista a 360° sul territorio. La partenza è dalla piazza centrale di Monteforte d’Alpone, l’altezza massima che raggiungerete sarà di circa 200 metri una volta giunti al terzo capitello “del Foscarin”. Il percorso è accessibile tutto l’anno ed è ben segnalato sia nel sentiero, sia per riconoscere i capitelli.


Ci trasferiamo poi a Peschiera del Garda dove armati di bike possiamo intraprendere la ciclopedonale Peschiera – Borghetto. Il tratto, lungo 15 chilometri è ideale per persone di ogni età, incluse famiglie con bambini, in quanto ha un dislivello non troppo rilevante e corre per quasi tutto il percorso lungo il fiume Mincio.
Dalla città-fortezza di Peschiera, nominata patrimonio UNESCO, potrete imboccare la ciclovia in due punti: in via Valeggio, costeggiando in parte la SR249, o in via Campo Sportivo, vicino a Porta Brescia e al centro storico.
Raggiunta in bici la sponda del fiume Mincio, vi basterà seguire la ciclabile che vi condurrà, prima a Ponti sul Mincio, famoso per il suo Forte Ardietti, poi a Monzambano, la cui chiesa di San Michele domina la valle dall’alto.
Successivamente, arriverete a Valeggio sul Mincio, città d’arte che ha ottenuto dal Touring Club il prestigioso riconoscimento della Bandiera Arancione per le viuzze, le ville storiche e il Castello Scaligero. Per finire eccovi a Borghetto sul Mincio, uno tra i borghi più belli d’Italia. Potrete riposare e rilassarvi passeggiando nelle sue vie fatte di storia e antichi mulini e tanti scorci in cui l’acqua regala incanto e magia.


A chiudere con il terzo itinerario ci spostiamo in Lessinia per percorrere lo straordinario “Sentiero delle miniere”. Il percorso ha una lunghezza di 17 chilometri e prevede come tempo di percorrenza 5 ore e mezza.
Potete lasciare la macchina nella Piazza Vinco di Cerro Veronese e imboccare via dell’Oca Bianca (direzione Bosco Chiesanuova) e percorrere la provinciale che attraversa il paese fino ad arrivare all’incrocio con contrada Carcereri. Da lì scendete verso contrada Gonzoni, attraversate tutta la contrada fino all’indicazione Lavello – Foldruna, portatevi sul versante verso Val Squaranto, tramite il sentiero che porta al bivio indicante Cerro – Lavello – Foldruna. Da lì proseguite dritto fino all’incrocio successivo, lasciandovi sulla destra una palestra di roccia. Scegliete se ritornare a Cerro oppure proseguire in direzione Miniere – Lavello, portandovi dall’altra parte del Vajo Foldruna. Proseguite lì verso sinistra per giungere al principio del Sentiero delle Miniere, così chiamato perché proprio qui si trovano miniere di lignite. L’escursione si svolge lungo stradine di bosco e sentieri, recentemente segnalati e ripristinati, sulle tracce e i resti delle miniere di lignite e litantrace. Le miniere che incontrerete sono formate da gallerie quasi orizzontali, oggi in gran parte inaccessibili, che si inoltrano nel sottosuolo. Durante il percorso potrete scoprire antichi capitelli, croci, fontane, grotte e molto altro.

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