L’attenzione alla salvaguardia ambientale e al rispetto dell’ecosistema è un tema ormai noto, sappiamo che è un nostro dovere prenderci cura del pianeta in cui viviamo anche attraverso piccoli gesti quotidiani che però, se fatti dall’intera comunità possono fare veramente la differenza e la raccolta differenziata è proprio uno di questi.
Fare la raccolta differenziata significa domandarsi di volta in volta a che tipo di rifiuto siamo di fronte: che materiale è? È riciclabile? In che bidone? Amia, per guidare i cittadini nell’eseguirla correttamente – la multiservizi sta lavorando quotidianamente per invertire la rotta e portare la città a superare quella percentuale di raccolta del 53,4% – ha costruito un vero e proprio “Dizionario dei rifiuti” che indica dove buttare ciò che non è più utilizzabile.
Anche su queste pagine ci occupiamo di guidare i cittadini per una raccolta differenziata più consapevole. Quindi, cosa va buttato nel bidone della plastica? In linea generale va conferito nella raccolta della plastica tutto ciò che è considerato un imballaggio, che serve quindi a contenere e racchiudere: quindi sì a bottiglie, contenitori di vario genere (barattoli e vasetti dello yogurt, flaconi dei detersivi, barattoli di salse e creme).
Per buste e sacchetti, ad esempio di pasta, caramelle, surgelati, alimenti in genere è buona prassi controllare le istruzioni per lo smaltimento dell’imballaggio che tutte le aziende riportano nelle confezioni: alcune sono infatti in multimateriale e vanno nell’indifferenziato.
Dritti nella plastica invece, retine per frutta e verdura, film protettivi e pellicole per alimenti, vaschette, anche di polistirolo. Insieme alla plastica vanno conferiti anche i metalli, quali tappi di bottiglie e coperchi dei vasetti della marmellata, lattine e scatolette di cibo, anche per animali, e blister sagomati.

È meglio lavare i contenitori prima di buttarli?
Di certo non in lavastoviglie o con detersivo, sarebbe uno spreco! È buona prassi non lasciare troppi residui nei contenitori, un passaggio sotto l’acqua corrente in molti casi è più che sufficiente. E le bottiglie vanno schiacciate? Anche qui la risposta è no, vanno solo appiattite per ridurre il loro ingombro ma non la superficie rilevabile, il che consente ai lettori ottici di riconoscere il materiale quando si trova sui nastri trasportatori per lo smistaggio.
Bisogna prestare bene attenzione a ciò che invece non va buttato in questo bidone, come per esempio i giocattoli, i barattoli e gli utensili da cucina o i vasi di plastica dura e riutilizzabile e neanche i guanti di lattice. No anche alle posate usa e getta.
Non è complesso differenziare correttamente la plastica e infatti non si registrano rilevanti percentuali di errori. Viene invece, purtroppo, trovata moltissima plastica – dal 13% al 15% – nella raccolta del rifiuto secco indifferenziato: materiale che da risorsa, diventa così un costo economico e di smaltimento.
Delle 127.049 tonnellate di rifiuti urbani nel bacino di Verona città (275.213 abitanti), 353 tonnellate sono di platica e 358 metalli (Fonte Arpav Rapporto rifiuti urbani con indicatori bacini territoriali – Edizione 2024).