«Parole, sotto le stelle»: il magico potere evocativo delle parole in una cornice suggestiva come il Teatro Romano sotto un cielo (possibilmente) stellato. Questi sono gli ingredienti della prima edizione del festival teatrale che, fino al 9 luglio, porta sul palco del Teatro Romano comici, attori, studiosi pronti a esaltare, sia con spensieratezza che con qualche spunto di riflessione, temi legati all’umano e all’attualità su quello che accade oggi nel mondo.
L’8 luglio alle 21 l’attore Pierpaolo Spollon porta in scena «Quel che provo dir non so»: un’immersione nel mondo delle emozioni. In un monologo divertente e autoironico, l’attore racconterà il suo rapporto con le emozioni, a tratti turbolento, a partire dall’età dell’infanzia, fino ad arrivare ai giorni nostri. Partendo dalla sua personale esperienza con le emozioni e dalle relazioni familiari – lui è figlio di un commissario di Polizia e di una segretaria dell’Esercito Italiano – cercherà di rispondere a domande come: cos’è un’emozione e da dove nasce? Siamo sicuri di riconoscere le nostre emozioni? Un vero e proprio viaggio nel mondo dell’intelligenza emotiva.
La sera successiva, il 9 luglio, si cambierà totalmente registro per parlare di relazioni tossiche e manipolanti. La nota criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone terrà la conferenza teatrale «Favole da incubo» per un «Viaggio nella manipolazione affettiva mortale»: uno spettacolo fatto di storie e di suggestioni, ma anche di puntuali e scientifiche valutazioni di comportamenti di manipolazio-ne affettiva e di narcisismo che portano, a volte, troppo spesso, ad uccidere le donne in quanto tali. In un clima molto suggestivo e potente, Roberta Bruzzone racconta storie esemplificative, dove sono presenti i meccanismi dei manipolatori affettivi. Un breve, ma intenso percorso dove la psicologa e criminologa suggerisce delle strategie per contro manipolare ed evitare che storie del genere possano accadere di nuovo.