La sfida di un mondo accessibile a tutti.
L’inclusione deve essere un punto di partenza, non di arrivo: è questo il principale insegnamento che possiamo trarre dalla storia dell’app World4all.
Come ci racconta Marvin Milanese, Ceo di World4all che abbiamo intervistato per la rubrica Orizzonti sostenibili di questo mese, l’inclusione è una questione di diritti e dignità, è un’azione concreta che restituisce alle persone la gioia di vivere, abbandonando pietismo e barriere, fisiche e culturali.
Come nasce l’idea di World4all?
L’anima e il motore del progetto è il fondatore, Marco Bottardi, che nel 2010 è diventato paraplegico a seguito di un incidente stradale. Da allora ha trasformato la sua vita in una missione per gli altri: “l’importante è dare un senso al dopo”, come ci racconta Marvin. Campione sportivo, di vela e parapendio, ha poi scelto di “spogliarsi delle medaglie” per mettersi al servizio del bene comune. Ha cominciato così a lavorare per rendere accessibile la stazione di Desenzano del Garda, per poi proseguire con spiagge e altri luoghi di interesse comune. Ma non solo: ha affiancato anche l’attività di formazione nelle scuola e la pubblicazione del libro Al di là della meta.
Lo sviluppo dell’app
Da sempre però Marco ha un’altra grande passione: viaggiare. E proprio da questo desiderio, e dalla difficoltà di reperire informazioni affidabili sull’accessibilità, Marco ha capito che mancava qualcosa: c’era infatti un forte gap di mercato, oltre che un gap culturale.
Per mettere a terra il suo progetto, ha coinvolto fin da subito, ormai tre anni e mezzo fa, quelli che oggi sono gli altri soci di World4all: Marvin Milanese, Niccolò Marostica e Nicola Raugia. Per tutti però non si trattava solo di un progetto imprenditoriale, ma di una vera e propria visione, e missione, di vita.
L’app World4all, un’app completa, con strutture verificate e certificate, pensata con consapevolezza, nasce per rispondere ai bisogni reali di chi ha una mobilità ridotta, ma si rivolge a un pubblico molto più ampio: genitori con passeggini, persone anziane, persone con disturbi del neurosviluppo o con spettro autistico…
Il progetto ha già radici solide, non solo sul Lago di Garda: tutto è partito dal Comune di Desenzano del Garda, ma il sostegno di enti pubblici e privati è stato fin da subito molto forte. Il Consorzio Garda Lago, uno dei partner principali, ha invitato poi l’intero territorio a unirsi all’iniziativa per rendere accessibile il Lago di Garda a tutti, ma l’invito si estende oggi a tutta la Penisola.

Come funziona World4all e in cosa si differenzia
World4all è un’app che permette agli utenti di selezionare la propria condizione di mobilità e ricevere proposte personalizzate per attività e strutture accessibili, dalla ristorazione agli hotel, fino a farmacie, uffici pubblici, banche, bar e negozi. Il pubblico di riferimento infatti, non sono solo i turisti, ma anche i residenti.
La forza dell’app sta anche nel modello ibrido: un mix di digitalizzazione e presenza sul territorio, con una rete di tecnici professionisti che effettuano le verifiche in prima persona. Numerose poi sono le attività di sensibilizzazione che coinvolgono anche scuole, enti e aziende.
La formazione è un punto chiave, tant’è che è nata anche l’accademia formativa, con corsi rivolti sia ai futuri tecnici dell’app, sia alle strutture che vogliono essere pronte e preparate per accogliere ospiti con disabilità.
In parallelo, è stato lanciato anche un progetto editoriale per bambini dai 6 anni, con l’obiettivo di educare all’inclusione fin da piccoli.
Sfide e opportunità per il futuro
Partita dal basso, World4all è oggi una realtà in forte espansione, con un team di 20 persone che operano in tutta Italia. Alla fine dell’anno ci sarà anche una versione 2.0 dell’app, con l’integrazione dell’intelligenza artificiale, per renderla ancora più performante.
Anche se le vere sfide, come ci racconta Marvin, restano due:
- l’internazionalizzazione, a cui stanno già lavorando, con l’ambizione di diventare “l’Airbnb dell’inclusività”;
- migliorare la cultura dell’inclusione, sensibilizzando quante più persone e aziende possibili, senza puntare il dito, anzi. Ci sono tantissime attività che stanno già lavorando molto bene in questo ambito e sono sconosciute: è tra gli obiettivi di World4all dare loro la giusta luce.