Orizzonti sostenibili: Progetto Manifattura

di Marta Tarasconi

Dall’essere uno dei principali tabacchifici dell‘Impero austro-ungarico nel 1854, ad essere uno dei parchi tecnologici più avanzati dedicati all’innovazione green. La storia del Progetto Manifattura – che dura ormai da quindici anni – non è solo un esempio di riqualificazione degli spazi, ma anche di come tecnologia e innovazione possono mettersi al servizio delle aziende che vogliono rendere la sostenibilità un asset primario. Viviamo in un mondo sempre più interconnesso ed è diventato un bisogno primario sviluppare nuove prospettive, nella vita e sul lavoro.

Ognuno deve, con le proprie disponibilità, contribuire al bene comune. In questo scenario, anche le aziende devono fare la loro parte, evolversi e assumere approcci sempre più interdisciplinari. Sono tante le realtà che si stanno impegnando per migliorare il proprio impatto, ambientale e sociale – e molte di queste lo fanno in spazi altamente innovativi e stimolanti, come quelli del Progetto Manifattura. Per capire meglio il successo del progetto, ne abbiamo parlato con Davide Modena, direttore area comunicazione e promozione di Trentino Sviluppo.

La storia del progetto manifattura

Progetto Manifattura nasce tra il 2009 e il 2010 con l’obiettivo di riqualificare la storica Manifattura Tabacchi, fondata nel 1855 ma ormai dismessa, «uno dei fiori all’occhiello per la città di Rovereto» sottolinea Modena. «L’idea – prosegue Modena – nata dalla Provincia autonoma di Trento e la sua società di sistema per le imprese e il territorio Trentino Sviluppo, era quella di trasformare gli spazi in un moderno incubatore per imprese e startup impegnate nell’ambito della sostenibilità e dell’economia circolare».

Attualmente ospitano:
70 start up;
3 centri di ricerca universitari su qualità della vita e sport di montagna, neuroscienze e biologia computazionale;
Habitech, il primo distretto italiano per le costruzioni in legno;
un corso di laurea inter-ateneo delle Università di Trento e Verona nell’ambito della preparazione atletica e organizzazione di eventi sportivi in montagna.

Il ruolo della sostenibilità

Uno dei pilastri fondamentali, sia del Progetto Manifattura che di Trentino Sviluppo, è la sostenibilità. Come ci racconta Modena, «la sostenibilità di prodotti e processi ben si sposa con la tecnologia, soprattutto con la necessità di brevettare soluzioni innovative, che permettano alle imprese del territorio, spesso con una dimensione medio-piccola, di rimanere competitive su mercati internazionali sempre più complessi». Non solo, Progetto Manifattura investe nel capitale umano, proponendo occasioni di formazione e informazione per il personale, e facilita occasioni di ricerca industriale, prototipazione e collaborazione.

Un ambiente attento a 360 gradi

Progetto Manifattura, oltre ad essere un ambiente certificato Leed, ha adottato numerosi accorgimenti per ridurre l’impatto energetico della struttura, dalla scelta dei materiali locali usati per la sua realizzazione (pietre e legno) all’adozione delle colonnine elettriche per stimolare una mobilità alternativa.

Progetto manifattura oggi

«I progetti che seguiamo sono tanti. Dalla Trentino Startup Valley, un programma di accelerazione per startup, all’Investor Day dove far incontrare nuove idee d’impresa promettenti e investitori da tutta Italia. Ci sono poi la partecipazione alle fiere, la costruzione di nuovi laboratori di ricerca dedicati all’idrogeno. L’idea è che non ci sia un solo progetto di punta su questi temi, ma che la sostenibilità venga integrata con un approccio trasversale in tutto ciò che facciamo» conclude Modena.

Hai in mente persone, aziende o progetti che meriterebbero di essere raccontati su Orizzonti Sostenibili? Scriviceli a redazione@carnetverona.it.

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