Orizzonti sostenibili: per un Natale solidale

di Marta Tarasconi

3 associazioni benefiche da conoscere a Verona.

Se c’è un periodo dell’anno in cui ci sentiamo ispirati ad essere più solidali è proprio quello di Natale. Questo avviene per diverse ragioni, non legate necessariamente all’aspetto religioso, ma che anzi trovano le fondamenta in motivazioni più culturali e simboliche, che vedono il Natale come un momento di condivisione familiare e di pace. Non solo. Sotto Natale aumentano anche le campagne di sensibilizzazione e di raccolta fondi, sia fisiche che online, e ci sentiamo tutti più incentivati a donare, che si tratti del nostro tempo o dei nostri soldi.
A Verona esistono numerose associazioni che si dedicano, 365 giorni l’anno, a migliorare le condizioni di vita di persone più fragili e il Natale può essere un’ottima occasione per riconoscergli il merito.

Nella rubrica Orizzonti sostenibili di questo mese, vogliamo farvi conoscere 3 associazioni che da anni si impegnano ad essere di supporto a persone meno fortunate, ma l’invito vuole essere più ampio. Non importa infatti quanto, cosa o a chi volete donare, l’importante è farlo: perché quello che per noi può sembrare davvero poco, per tanti fa la differenza.

Ronda della Carità: la notte che accoglie.

Dal 1995, ogni notte, i volontari e le volontarie della Ronda della Carità girano per le strade di Verona con coperte, cibo, vestiti e soprattutto conforto per le persone senza dimora. Nonostante il fenomeno della povertà in Italia sia aumentato, così come le persone che si ritrovano a vivere per strada, la Ronda della Carità è riuscita negli anni ad attivare numerosi servizi per migliorare le loro condizioni di vita. Dai cucinieri di strada, che si occupano della raccolta di generi alimentari, della cottura dei cibi e del confezionamento dei piatti sigillati, ai meccanici della ciclofficina, che si prendono cura delle biciclette donate a chi ne ha bisogno, ma anche barbieri di strada e volontari del laboratorio linguistico, pensato per migliorare l’inserimento sociale delle persone straniere.

Associazione Protezione della Giovane: un rifugio sicuro per le donne.

L’associazione Protezione della Giovane è nata a Verona all’inizio degli anni ’80 per rispondere alle sfide sociali legate all’emergenza abitativa femminile. Da sempre infatti, si impegna a offrire un servizio di accoglienza, ascolto e appoggio materiale e morale alle donne in difficoltà, che spesso sono lontane (o sono state allontanate) dal proprio nucleo familiare, o ne sono prive. Anche in questo caso, negli anni, sono stati ampliati i servizi a loro offerti: dall’affiancamento alle visite mediche o agli appuntamenti con la pubblica amministrazione, all’alfabetizzazione, alla creazione di attività ludiche (spesso infatti con loro ci sono anche minori). Ma anche sostegno scolastico, distribuzione di beni di prima necessità, sorveglianza notturna, reinserimento lavorativo.

Fondazione Historie: dare valore a ogni persona e a ogni abilità.

C’è poi la Fondazione Historie, una realtà più recente ma già radicata nel tessuto sociale veronese. La sua missione è quella di costruire una società più equa e inclusiva, dove ogni individuo – minore, adulto o anziano – abbia il diritto di vivere una vita felice e piena. Offrono servizi diurni e residenziali per persone con disabilità, ma anche laboratori artigianali e un servizio di accompagnamento educativo. Agli anziani offrono servizi diurni per l’alzheimer, demenza cognitiva e parkinson, malattie degenerative molto diffuse, ma anche attività da fare in gruppo perché la socialità è, e rimarrà sempre, un aspetto fondamentale per migliorare la qualità di vita. Tra i progetti di inclusione poi, ci sono anche quelli pensati per donne vittime di violenza e mamme single.

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