Da rifiuti a risorse: il nylon rigenerato ECONYL®
Aquafil, nata nel 1965 ad Arco, è una realtà italiana di riferimento nella produzione di fibre sintetiche, da sempre orientata verso soluzioni innovative e sostenibili. Tra i primi promotori dell’economia circolare nel settore tessile, ha creato il nylon rigenerato ECONYL®, ricavato da rifiuti come reti da pesca e moquette. Presente con 21 impianti in tre continenti, Aquafil punta su tecnologie avanzate per ridurre l’impatto ambientale e rendere più sostenibile l’intera filiera. Abbiamo intervistato Maria Giovanna Sandrini, Group – Chief Communication Officer, per farci raccontare come in Aquafil sostenibilità e innovazione hanno dato vita a un prodotto unico.
Come funziona il processo di rigenerazione ECONYL® e quali sono le principali sfide nel recupero e nella lavorazione dei rifiuti di nylon?
Il processo di rigenerazione ECONYL® sviluppato da Aquafil trasforma rifiuti di nylon, come reti da pesca dismesse, scarti tessili e vecchia moquette, in nuovo nylon rigenerato ECONYL®. Il procedimento inizia con la raccolta globale di questi rifiuti, che vengono poi puliti e sottoposti a un processo di depolimerizzazione per ottenere materia prima rigenerata che viene polimerizzata nuovamente per produrre nylon ECONYL® con le stesse caratteristiche del nylon da fonte fossile. Questo processo consente di risparmiare risorse fossili e ridurre le emissioni di CO₂.
Una delle principali sfide nel recupero e nella lavorazione dei rifiuti di nylon è la gestione dei materiali misti, ovvero rifiuti che contengono non solo nylon ma anche altri materiali. È necessario separare il nylon da questi altri componenti. Aquafil affronta questa sfida identificando nuove destinazioni per il recupero e la valorizzazione dei materiali diversi dal nylon.

Affrontate difficoltà nel riciclare tessuti composti da materiali misti? Quali soluzioni avete implementato o state sviluppando per superare queste sfide?
Sì, il riciclo di tessuti composti da materiali misti rappresenta una sfida significativa. Per affrontare questo problema, Aquafil ha sviluppato una tecnologia innovativa per la separazione chimica delle fibre elastiche dal nylon nei tessuti misti. Dopo oltre un decennio di ricerca e sviluppo, è stato inaugurato in Slovenia il primo impianto dimostrativo al mondo capace di effettuare questa separazione, facilitando il riciclo dei materiali tessili complessi.
Quali sono gli obiettivi principali di Aquafil in termini di sostenibilità ambientale e sociale per i prossimi anni, e quali strategie intendete adottare per raggiungerli?
Aquafil ha adottato gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite per declinare, nella pratica, i principi di ECO PLEDGE® in ambiti di azione e attività ben precise come:
- ripensare i prodotti in ottica circolare, attraverso lo sviluppo di prodotti come il nylon rigenerato ECONYL® che possono essere rigenerati all’infinito;
- proteggere l’ambiente, con investimenti in tecnologie per ridurre l’impatto ambientale;
- condividere le responsabilità lungo tutta la filiera produttiva, grazie a collaborazioni con partner strategici per promuovere pratiche sostenibili;
- tutelare il benessere degli individui, sostenendo il benessere, la crescita e il successo delle nostre persone, creando le condizioni ottimali per il loro sviluppo. Lavoriamo tutti i giorni per costruire un ambiente di lavoro equo e inclusivo, promuovere la sicurezza, e favorire la formazione personale e professionale dei nostri dipendenti;
- supportare le comunità locali attraverso progetti che coinvolgono attivamente le comunità locali nelle iniziative di sostenibilità come il volontariato d’impresa. Nel 2024 l’azienda ha messo a disposizione dei dipendenti in Italia circa 600 ore lavorative da dedicare al volontariato.
L’intervista completa è online, su carnetverona.it.