Da Venezia un’editoria che racconta il mondo.
In un momento in cui la sostenibilità attraversa sempre più settori culturali, anche l’editoria indipendente prova a ripensare modelli e linguaggi.
Tra le realtà più interessanti in questo ambito c’è Wetlands, casa editrice nata nel 2022 nel centro storico di Venezia come espressione di un movimento cittadino. A raccontarci di più sul progetto è Luca Cosentino, il direttore editoriale.
Il progetto nasce da Reactive, un’impresa sociale fondata da una quindicina di soci veneziani per sviluppare iniziative utili alla città. «Abbiamo realizzato una serie di progetti in città di riqualifica, di riabilitazione e di rivitalizzazione del tessuto urbano. Il più importante di questi è proprio la casa editrice, Wetlands».
Wetlands è oggi uno dei principali progetti dell’associazione: una casa editrice che affronta i grandi temi del presente, dal cambiamento climatico alle questioni sociali e identitarie.
Venezia non è solo il luogo di origine del progetto, ma anche la sua lente di osservazione. Qui fenomeni globali come l’innalzamento delle acque o l’iperturismo sono realtà quotidiane. Per questo, spiega Cosentino, la città diventa un punto di vista privilegiato da cui guardare ai problemi del mondo. Non a caso molti libri del catalogo hanno Venezia come sfondo o come metafora, pur evitando gli stereotipi più diffusi. Il primo titolo pubblicato, significativamente, si intitola Contro Venezia, proprio per mettere in discussione l’immagine convenzionale della città.
Anche il nome della casa editrice rimanda al territorio. Le “wetlands”, le terre umide, sono ecosistemi fondamentali per la biodiversità e per l’assorbimento di anidride carbonica: un riferimento diretto alla laguna veneziana, la più grande area umida d’Europa. «Fino a pochi decenni fa le chiamavamo paludi e le bonificavamo – racconta Cosentino – oggi sappiamo quanto siano cruciali per l’equilibrio del pianeta».
La sostenibilità riguarda anche il processo produttivo. Wetlands lavora con una filiera il più possibile locale: sede, progettazione grafica e stampa sono tutte a Venezia. Le copertine dei volumi sono realizzate con una particolare carta ottenuta dalle alghe della laguna, scelta simbolica che sottolinea il legame con l’ambiente. «Non cambierà le sorti del pianeta – ammette – ma sono segnali concreti di attenzione».
Un’altra particolarità è il rapporto con gli autori. Molti libri nascono da residenze organizzate a Venezia: scrittori, spesso internazionali, vengono invitati a soggiornare in città per alcune settimane e sviluppare qui i loro progetti editoriali. Questo metodo permette di costruire opere a più voci e di evitare gli sguardi superficiali sulla città.

La dimensione internazionale è infatti centrale nel catalogo. Wetlands pubblica autori affermati e nuove voci provenienti da diversi Paesi, con l’idea che le sfide ambientali e sociali richiedano prospettive globali. In questa dimensione si inserisce anche la collana Afterwords, curata dalla scrittrice etiope Maaza Mengiste.
La serie è dedicata alle voci più innovative dell’Africa e dell’Afrodiscendenza e nasce proprio da residenze di scrittura a Venezia. Gli autori soggiornano in laguna e raccontano la città da prospettive non occidentali, intrecciando saggio, narrativa e riflessione politica.
«Per affrontare le crisi del presente – ci racconta Cosentino – non basta la tecnologia: serve immaginazione». Ed è proprio qui che la letteratura può giocare un ruolo decisivo, aprendo nuovi orizzonti e contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza sul futuro del pianeta.