Orizzonti sostenibili: Cantine di Verona

di Marta Tarasconi

La sostenibilità non è solo un concetto astratto per Cantine di Verona, ma un impegno concreto che si traduce in azioni tangibili per il territorio, l’ambiente e le persone. Il gruppo cooperativo, composto da Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici, ha fatto della sostenibilità un pilastro della propria identità, integrandola in ogni fase della produzione vitivinicola. Questo impegno si riflette nel primo bilancio di sostenibilità pubblicato nel 2025, uno strumento utile per monitorare i progressi e fissare nuovi obiettivi. A raccontarci il progetto è Luigi Turco, Presidente di Cantine di Verona.

Certificazioni e standard per una produzione responsabile

Tutte le realtà del gruppo Cantine di Verona condividono le stesse certificazioni in ambito di sostenibilità e responsabilità sociale. Dal 2022, le cantine possiedono la certificazione SNQPI, che attesta la sostenibilità della filiera produttiva, dalla gestione dei vigneti fino alla commercializzazione del vino. Nel 2024, hanno ottenuto – dopo mesi di preparazione – anche la certificazione Equalitas, che valuta la sostenibilità secondo i tre pilastri fondamentali: sociale, ambientale ed economico. Questo riconoscimento, rilasciato da Agroqualità S.p.A., testimonia il valore che Cantine di Verona porta al territorio e al mercato europeo e nazionale. Non solo: hanno istituito un piano di crescita professionale triennale per i singoli dipendenti e creato un sistema di welfare aziendale.

Un approccio integrato alla sostenibilità

Cantine di Verona opera secondo una visione globale della sostenibilità, bilanciando le tre dimensioni essenziali.
Sostenibilità ambientale: l’azienda ha adottato pratiche agronomiche innovative, come l’eliminazione dei diserbanti in favore di una gestione attenta del sottofila (fascia di terreno situata direttamente sotto i filari di viti) e sostituendo gli insetticidi con tecniche “naturali”. Utilizza fertilizzanti organici e sistemi di irrigazione a goccia per ridurre il consumo idrico. In cantina, l’energia proviene da impianti fotovoltaici e una parte dell’acqua depurata viene riutilizzata.
Sostenibilità sociale: il benessere dei dipendenti è una priorità per Cantine di Verona, che ha avviato il programma “Coltivare Salute” in collaborazione con l’Ulss 9 Scaligera. Questo progetto monitora la salute cardiovascolare dei dipendenti attraverso screening e campagne di sensibilizzazione. Inoltre, l’azienda investe nella formazione continua dei lavoratori e collabora con le comunità locali per favorire lo sviluppo socioeconomico del territorio.
Sostenibilità economica: la gestione controllata delle risorse e il costante investimento in ricerca e sviluppo permettono a Cantine di Verona di mantenere elevati standard qualitativi e competitività sul mercato. La trasparenza nella comunicazione con stakeholder e consumatori è un ulteriore elemento chiave nella strategia aziendale.

Innovazione e circolarità: il progetto per il riciclo delle etichette

L’innovazione è un motore fondamentale per la sostenibilità in Cantine di Verona. Nel 2024, l’azienda, in collaborazione con Fedrigoni, ha lanciato un progetto pilota per valorizzare gli scarti di produzione attraverso un processo di upcycling, interamente Made in Italy, volto al recupero e alla trasformazione del supporto siliconato in nuovo materiale per etichette da vino.
Le nuove etichette, insieme a un packaging sostenibile, vestiranno la linea G.Low, una gamma di vini a bassa gradazione alcolica pensata per un consumo consapevole e spensierato.

Hai in mente persone, aziende o progetti che meriterebbero di essere raccontati su Orizzonti Sostenibili? Scriviceli a redazione@carnetverona.it.

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