Mantova, circo, comunità
“La vita è un circo” questo citava Federico Fellini riferendosi al circo e i suoi artisti. Un mondo dalle mille sfaccettature che non smette di sorprendere, non c’è quindi da stupirsi quindi che il circo contemporaneo torni protagonista con l’ottava edizione dell’Open Festival che si terrà a Mantova dal 5 al 7 giugno 2026.
Il Festival, organizzato dalla Fondazione U. Artioli Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, è aperto a tutti e diventa luogo di incontro dove ammirare l’arte di strada. Oltre all’Italia a partecipare artisti di alto livello provenienti da Cile, Spagna, Portogallo, Germania, Portogallo, Estonia, Cina e Brasile.
In questa edizione protagonista il rapporto tra passato e presente; come il teatro, è nato per strada e sapeva unire le persone anche oggi può farlo, riavvicinando tra loro persone e comunità. Con ben 60 eventi e 3 laboratori i palcoscenici per questi artisti sono infatti le strade e piazze della città dove la gente potrà aggregarsi e vivere a pieno il circo nella sua unica dimensione artistica e acrobatica.
Dalla Loggia del Grano a Piazza Alberti, da Piazza Mantegna alla Rotonda di San Lorenzo, da Piazza Erbe al Sottoportico dei Lattonai. Luoghi che divengono anima di spettacoli dove gli artisti potranno entrare in fusione con la comunità che li circonda creando un autentico legame.
Ma come saranno organizzate queste giornate?
A cominciare da venerdì 5 giugno, per poi ripetersi sabato 6 e domenica 7 l’artista italiano Ignazio Bortot con La Sinfonia dell’acqua, uno spettacolo di 5 minuti e per due spettatori alla volta, dove l’artista con la sua valigia creerà storie silenziose accostate al suono dell’acqua.
A ripetizione per tutte e tre le giornate lo spettacolo acrobatico e di danza K3 Una Sonata al Silencio dei quattro artisti portoghesi Cia Rayuela, e quello dell’equilibrista cinese Cho Kairin, maestro del Bian lian ovvero l’arte del cambio delle maschere, che incanta con lo spettacolo Elite Acrobatic Trupe.
Decisamente più pasticcioni la coppia di panettieri italo-spagnoli Circo Carpa Diem che con il loro Dolcesalato non possono che contagiare con la loro simpatia. Rimanendo sull’umorismo imperdibile lo spagnolo El Tio Teo con il suo Surfing The Street doveattende la sua onda da surf con una certa impazienza.
Parlando di musica spazio agli italiani Brassato Drum con Meshappone che a suon di fiati e percussioni trasformano ogni marciapiede in musica.
Nelle giornate del 6 e 7 sarà la volta dello spettacolo di 60 minuti Eccezione della compagnia italiana Magdaclan Circo dove con ironia si sfidano le leggi della fisica e per The Show dei tedeschi Tridiculous con una potente combinazione di acrobazie e musica dal vivo.
Domenica 7 invece spazio allo spettacolo itinerante Proyecto X, performance di danza e musica dove gli artisti cileni Silere Arts creano un dialogo collettivo con il pubblico tra musica ed installazioni eccezionali.
Sempre itinerante lo spettacolo italiano Fly Passion di Infinity Arts dove delle farfalle rosse volteggiano su trampoli dando la sensazione di poter volare.
Si passa dall’aria al fuoco invece con l’artista messicano Rulas Quetzal e il suo Cuauhtli, un autentico rituale di manipolazione del fuoco in grado di unire spettacolarità e ritualità. Sulla base di percussioni dal tono ancestrale ed abilità ipnotiche.
Parlando di giocoleria ecco invece il duo femminile brasiliano Cia Palma con Second Try, mentre per il teatro di figura spazio al gruppo estone TricktrekTheatre e il loro Kuthi, spettacolo con un teatro meccanico in legno fatto di ingranaggi e stanze segrete.

Riguardo ai laboratori, per i bambini dagli 8 ai 13 anni che vogliono provare i tessuti aerei ecco Piedi per aria e nasi all’insù organizzato da Le Sos.pese, mentre per i bambini dagli 8 agli 11 anni che vogliono provare l’esperienza della clownerie ecco il laboratorio di El Tio Teo La fabbrica delle risate dove potersi lasciare andare tra umorismo ed improvvisazione.
Infine per i bambini dagli 8 ai 13 anni che vogliono provare a pieno l’esperienza del circo ecco Piccolo circo contemporaneo organizzato da Cia Rayuela e che prevede un mix di divertimento tra giocoleria, teatro ed acrobazie!
In concomitanza a spettacoli e laboratori vi sarà spazio anche per eventi collaterali come la camminata urbana degli Scorponauti, un viaggio itinerante diviso tra i cortili e i teatri della città, e il workshop di creazione per Proxecto X, prima citato.
Dalle piazze dove Open Festival è nato l’evento ritorna ponendo lo spazio urbano e l’arte come autentiche protagoniste, la città diviene spazio teatrale senza limiti, condivisione tra artisti e persone.
Il circo contemporaneo, fatto di sinergia, arte e fisicità non è che la risposta perfetta in grado di coniugare arte presente e passata a comunità e legame con il territorio, una connessione che l’arte sa tenere viva.
Programma completo su OPEN Festival 2026 – Mantova Teatro