La mostra al Museo di Storia Naturale che svela i segreti delle cavità naturali
Chi ha detto che i ghiacciai sono solo masse di ghiaccio all’aperto?
Esistono anche ghiacciai nascosti, celati nelle profondità delle grotte naturali, ambienti affascinanti e poco conosciuti che oggi rischiano di scomparire. Per questo, il Museo di Storia Naturale di Verona ha deciso di riportare alla luce questi mondi segreti con la mostra “Ghiacciai nascosti”, aperta al pubblico fino al 12 aprile, che offre un percorso tra scienza, fotografia e impegno ambientale.
La mostra, a cura di Leonardo Latella e Roberta Salmaso, si inserisce nel contesto dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, programma multidisciplinare e diffuso che animerà l’Italia durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, promuovendo valori olimpici attraverso cultura, patrimonio e sport.
E la nostra città, protagonista delle cerimonie di chiusura dei Giochi invernali e di apertura delle Paralimpiadi, ospita quindi un’iniziativa che unisce la ricerca scientifica con la divulgazione, rendendo accessibili temi cruciali come il cambiamento climatico.
Un’esposizione tra scienza e cultura
I depositi di ghiaccio, non solo quelli visibili ma anche quelli che si formano all’interno delle grotte, stanno purtroppo scomparendo rapidamente, portando con sé informazioni preziose sulle condizioni climatiche e ambientali del passato e del presente. Si conosce ancora troppo poco sugli adattamenti delle specie che abitano questi ambienti e la velocità di trasformazione impone un’intensificazione della ricerca.
Ecco allora che il Museo di Storia Naturale, insieme a gruppi speleologici, ha avviato la prima indagine biologica completa sulle grotte glaciali delle Alpi e delle Prealpi, esplorando la fauna e l’ecologia di questi habitat unici. Un lavoro fondamentale per comprendere come il cambiamento climatico metta a rischio la sopravvivenza di microcosmi tanto affascinanti quanto fragili.
La mostra “Ghiacciai nascosti”, che si svolge nell’atrio e nel cavedio di Palazzo Pompei, sede storica del Museo, non è solo un’esposizione fotografica, ma una vera e propria esperienza: 20 immagini di Daniele Sighel raccontano la bellezza e la complessità degli ambienti glaciali sotterranei. Video, modelli in scala delle specie più emblematiche, esemplari reali e strumenti di ricerca completano poi il viaggio, invitando il pubblico a osservare da vicino il lavoro degli studiosi e le meraviglie della natura.
Durante il periodo di apertura si alterneranno visite guidate, laboratori didattici per bambini e conferenze dedicate alla salute dei ghiacciai e alle ricerche sul cambiamento climatico. Un’offerta pensata appositamente per avvicinare un pubblico ampio e variegato alle questioni ambientali, fornendo strumenti per decifrare le sfide del presente.

Un’iniziativa di grande valore, come sottolinea l’assessora alla Cultura, Marta Ugolini:
«Con la mostra Ghiacciai nascosti, il Museo di Storia Naturale di Verona riafferma il proprio ruolo cruciale di istituzione scientifica d’avanguardia capace di condurre ricerca su temi di estrema urgenza come il cambiamento climatico. Siamo grati ai curatori e orgogliosi che questa iniziativa faccia parte dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. È la dimostrazione di come il Museo di Storia Naturale sappia coniugare la divulgazione con l’analisi rigorosa delle trasformazioni ambientali, offrendo ai cittadini strumenti per comprendere le sfide del presente».
Non ci resta dunque che andarla a visitare, cogliendo l’invito a lasciarci sorprendere dalla bellezza nascosta della natura e a partecipare attivamente alla tutela di un patrimonio minacciato, con la speranza che la scienza torni protagonista nel dibattito culturale.