A Borgo Roma uno spazio verde dedicato a sei donne e alla memoria condivisa.
A Verona è nato un nuovo spazio che unisce memoria, identità e futuro: è il Parco 8 Marzo, inaugurato da poco nel quartiere di Borgo Roma, in via Ongaro, vicino al Parco di Santa Teresa.
Si tratta di una nuova area verde di circa 17.000 mq, che prima era adibita a parcheggio, restituita alla città, un importante operazione di rigenerazione urbana, ma soprattutto un luogo simbolico che rende omaggio a sei donne veronesi il cui contributo, spesso silenzioso, ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità.
L’inaugurazione, svolta sabato 28 marzo in un clima partecipato e sentito, alla presenza di rappresentanti istituzionali, associazioni, studenti e cittadini, è stata un momento collettivo che ha trasformato l’apertura del parco in un’occasione di riflessione condivisa sul valore della memoria e sul ruolo delle donne nella costruzione della società.

Il cuore del progetto è rappresentato dalle sei figure femminili a cui sono dedicate altrettante targhe commemorative: Anna Tantini, intellettuale femminista e difensora civica; Mafalda Pavia, medica ebrea e fondatrice del Soroptimist Club Verona; Tiziana Tommelleri Nocini, imprenditrice e benefattrice; Paola Gambaro Ivancich, ricercatrice nel campo dell’entomologia agraria; Massimilla Baldo, scienziata conosciuta come “the lady of neutrinos”; ed Elisa Dal Cero, partigiana e Grande Ufficiale della Repubblica.
«Si tratta di donne che hanno fatto la storia di Verona operando in campo sociale, nella ricerca, nell’imprenditoria ma anche nel volontariato» ha affermato l’assessore Benini.
Le loro storie, infatti, diverse per epoca e ambito, sono accomunate da un forte senso civico e da un impegno concreto nei confronti della collettività. Non sono figure particolarmente celebri, ma esempi di una “memoria diffusa” fatta di dedizione quotidiana, relazioni e responsabilità.
Ed è proprio questo il messaggio che il Parco 8 Marzo vuole trasmettere: la storia di una città non è costruita solo dai grandi nomi, ma anche da chi, con discrezione, contribuisce a renderla più giusta e consapevole.
La cerimonia è stata arricchita da momenti culturali e artistici, come quello dell’associazione Nuova Acropoli, che ha aperto la mattinata con un intervento musicale dedicato alla primavera.
Grande spazio poi anche ai giovani e alla creatività con la mostra “Ottantaquattro Volti di Inciampo – Autoritratti per non dimenticare”, realizzata dagli studenti dell’Istituto Comprensivo 10/11 di Borgo Roma, che hanno saputo affrontare, attraverso l’arte, temi complessi come la memoria, l’identità e la violenza di genere.
Inoltre, i ragazzi hanno presentato anche due podcast, uno dedicato alle donne nella scienza e l’altro legato al percorso artistico della mostra.
Il Parco 8 Marzo nasce così come uno spazio vivo, un importante spazio verde accessibile, di forte impatto culturale ed educativo. Un luogo in cui passato e presente dialogano e in cui le nuove generazioni possono trovare ispirazione nelle storie di chi ha contribuito, spesso lontano dai riflettori, a costruire il tessuto sociale della nostra città.