Il festival ideato da Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Accademia Filarmonica e Fondazione Arena si arricchisce di proposte culturali e preziose collaborazioni.
Appuntamento fisso già da cinque anni, il Festival Mozart a Verona si conferma uno degli eventi più attesi dai cittadini scaligeri anche per la sua sesta edizione, al via dal 5 gennaio al 2 febbraio 2025.
Nato come rassegna musicale in senso stretto, nel corso del tempo ha allargato i propri orizzonti spaziando dal teatro di prosa alle proposte per bambini e ragazzi, lezioni-concerto, mostre, conferenze, giornate di studi e presentazioni di libri. E tutto questo grazie al contributo di alcuni tra i principali attori culturali e artistici di Verona, entrati a pieno titolo nella cabina di regia.
Persino i numeri danno conto del grande impatto generato sul territorio dal festival mozartiano, che dal 2020 ad oggi ha visto la generosa partecipazione di 34 enti partner e 21 ensemble musicali, per un totale di oltre 200 musicisti coinvolti, cui si affiancano attori, storici dell’arte, musicologi e studiosi.
La buona pratica della collaborazione sarà dunque l’elemento cardine anche della nuova edizione, la quale conferma il desiderio delle quattro istituzioni promotrici e organizzatrici (Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Accademia Filarmonica e Fondazione Arena) di ampliare sempre più l’offerta della rassegna. Quest’anno sono nello specifico coinvolti 28 partner (tra cui, per la prima volta, alcune realtà extra-scaligere), e sono previsti 42 appuntamenti ospitati in 19 luoghi di Verona, ma soprattutto, la proposta risulta arricchita di nuove espressioni artistiche, dal cinema alle visite guidate.
In occasione del bicentenario della morte (1825-2025) di Antonio Salieri, inoltre, il cartellone 2025 contempla un posto d’onore per il compositore di Legnago, che fu figura di primo piano nel panorama musicale europeo dalla seconda metà del Settecento al primo Ottocento.
Il concittadino veronese sarà dunque ricordato per il suo magistero musicale, ancora oggi purtroppo sottostimato da molti, sia attraverso una riflessione sul suo rapporto con Wolfgang Amadeus Mozart, caratterizzato da aneddoti poco conosciuti, ma con tutto il fascino del romanzo, sia in una prospettiva storiografica e scientificamente consolidata.
«Quest’anno siamo lieti di avere al nostro fianco per la prima volta anche la Biblioteca Capitolare e l’Università di Verona, nonché enti di altri territori che desideravano essere presenti, come l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Ensemble Musagète di Vicenza (uno dei gruppi cameristici oggi più importanti d’Italia) – dichiara il direttore artistico del festival Michele Magnabosco – e la Società Italiana di Musica Contemporanea, che ha commissionato a otto diversi compositori italiani altrettante composizioni da eseguire in prima assoluta in occasione della rassegna scaligera».

Tra le novità da non perdere: lo spettacolo di danza partecipativa “Danzar tra le note”, in scena al Museo G.B. Cavalcaselle il 25 gennaio mattina, la visita guidata a cura dei Musei Civici di Verona nella chiesa di San Domenico al Corso, gioiello barocco in cui per l’occasione si terrà un intervento musicale a cura degli Amici della Musica di Verona (2 febbraio, ore 16.30 circa), e tra le altre, il reading per le famiglie “In viaggio con Mozart”, organizzato in Biblioteca Civica il 1 febbraio sempre in fascia pomeridiana.
Il cartellone si aprirà con il tradizionale concerto del 5 gennaio sera nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico, tenuto dal Rosso Verona Baroque Ensemble e intitolato “Un soffio di Mozart”, su repertorio tra Salieri e W.A. Mozart, seguito, il 7 gennaio dal concerto a San Tomaso Cantuariense (entrambe le date ed entrambi i luoghi sono legati alle esibizioni del giovane salisburghese a Verona, nel 1770), eseguito dall’illustre organista internazionale Magdalena Malec (in repertorio oltre alle note mozartiane, anche partiture di G.B. Marini e di J.C. Bach).
Restando in ambito squisitamente musicale, di notevole spessore saranno sia l’intervento dell’ensemble francese Les Musiciens du Louvre, il 13 gennaio al Filarmonico, che il concerto del 30 gennaio al Teatro Ristori, con protagonisti i Virtuosi Italiani e il violinista Sergej Krilov, qui in veste di direttore e solista nei Concerti per violino n. 1 e 2 e la Sinfonia “Haffner” di Mozart. Senza dimenticare il tributo a Salieri: dall’esecuzione del Flastaff ossia Le tre burle, a cura di Fondazione Arena (19-22-24-26 gennaio), alle conferenze tematiche alla biblioteca Capitolare dell’8 (“Mozart e Salieri nel contesto russo: dal dramma di Puškin all’opera di Rimskij-Korsakov) e del 10 gennaio (Amadeus: dal teatro al cinema).