Montefortiana: quando una corsa fa la storia

di Giorgia Castagna

Dal 16 al 18 gennaio si corre la 49ª edizione.

Ad un anno dallo spegnere 50 candeline abbiamo voluto “correre” a ritroso negli anni e scoprire la storia della Montefortiana. Giunta infatti alla 49a edizione la corsa podistica che si tiene a Monteforte d’Alpone ha origini che risalgono agli anni ’70 quando con una semplice corsa podistica non competitiva si voleva riunire gli atleti della vallata in una giornata sportiva.

La prima edizione storica della Montefortiana si è svolta nel 1976 mentre l’attuale versione più competitiva è stata istituita nel 1992 con lo scopo di diventare un evento di corsa e trail running di fama nazionale e internazionale, in grado di attrarre migliaia di atleti da tutto il mondo. La corsa si tiene in occasione dell’antica Sagra di Sant’Antonio Abate, 1º fine settimana dopo il 17 gennaio, aprendo la stagione delle competizioni podistiche a livello internazionale.

Il percorso del Trofeo Sant’Antonio Abate – Falconeri non è cambiato nella sua essenza, ma si è evoluto aggiungendo e diversificando le opzioni di distanza nel corso degli anni, pur mantenendo la sua identità di corsa locale. Si è passati da un unico percorso per un evento che è cresciuto fino a includere diverse distanze. Quattro i percorsi di domenica 18 gennaio che si suddividono in 6, 9, 14 o 20 km e che conducono gli sportivi tra vigneti e colline, con soste ai celebri ristori della Montefortiana, ricchi di prodotti tipici e specialità locali. Un’esperienza unica che unisce sport, convivialità e tradizione, trasformando ogni passo in un’occasione per scoprire e gustare le eccellenze del territorio.

Sempre la domenica al via la 30° Maratonina Falconeri, la ormai storica 21 km del Soave, approvata CSI. Un percorso veloce ma tecnico, che si snoda tra le vie e le colline del territorio. Gara di riferimento per tanti appassionati.

Si svolgerà invece sabato 17 gennaio l’EcoMaratona Clivus. È lei la regina delle gare competitive montefortiane che prevede 45 chilometri di pura fatica su 1.700 metri di dislivello positivo attraversando così i paesaggi più spettacolari della Val d’Alpone. Una sfida di resistenza e bellezza, con salite impegnative e un percorso che rimarrà nel cuore di ogni maratoneta.

Ma non è tutto perché gli organizzatori da ormai 9 anni accontentano anche gli spiriti più liberi con l’EcoRun Collis, una corsa immersa nella natura tra vigneti, boschi e colline della Val d’Alpone con un tracciato tecnico e suggestivo di 26 km con 700 metri di dislivello positivo che unisce sport, paesaggio e tradizione.

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