Michielin30 Tutto in una notte

di Georgia Passuello

Il 4 ottobre in Arena lo show per i trent’anni.

L’appuntamento è il prossimo 4 ottobre quando Francesca Michielin celebrerà il suo compleanno in musica. A condividere il palco con la festeggiata ci saranno Fedez, Fiorella Mannoia, Gaia, Giorgio Poi, Irama, Max Gazzè, Carmen Consoli, Dardust, Emma, Levante, Mecna, Tredici Pietro, Coma_Cose e Tommaso Paradiso.

Cosa significa per te esibirti in un luogo così storico come l’Arena di Verona?

«Ho un grande rispetto dell’Arena di Verona, quando lo fai devi onorarla: dopo tutti questi anni ci sta, anche per ringraziare il pubblico per la vicinanza. Sarà un grande momento collettivo per tutte queste fasi della mia vita e della mia musica».

Che cosa accadrà il 4 ottobre durante Michielin30 – Tutto in una notte?

«Non sarà un concerto celebrativo su me stessa ma una grande festa in cui ho invitato tutti gli artisti con cui ho collaborato e che mi hanno ispirato. Canteremo, balleremo, piangeremo: è ormai metà della mia vita che vivo di musica, io che sono una perfezionista. Stavolta voglio proprio divertirmi».

L’artista vicentina ha aperto lo scorso 15 giugno lo show dei Duran Duran al Circo Massimo a Roma proprio lei che durante questi mesi ha ascoltato di continuo la celebre canzone Rio. Questa opportunità incredibile per Francesca ha evidenziato, ancora una volta, quanto il suo talento sia eclettico e capace di spaziare tra diversi generi musicali. L’emozione più grande però è stata l’esibizione lo scorso 13 maggio proprio all’Arena di Verona insieme al Maestro Riccardo Cocciante.

«Ero emozionatissima, dicevo a chi era con me che se avessi superato quella prova allora avrei potuto fare di tutto. Vedere Notre Dame in tv è stata una folgorazione ed essere lì con il Maestro Cocciante è stato qualcosa di speciale».

Come ti stai preparando?

Mi sento molto bene e mi sto preparando con un piano ben dettagliato per l’Arena di Verona, mi sto allenando duramente e non vedo l’ora che arrivi il 4 ottobre.

Come è stata la tua adolescenza?

«La mia adolescenza è stata impegnativa, tra la scuola e l’inizio del mestiere di artista avevo la sensazione di perdermi qualcosa di quell’età. Questi trent’anni invece per me sono la nuova era, l’era della “cazzimma” e voglio divertirmi anche per quella Francesca diciottenne che non si è divertita prima. Questo è anche l’obiettivo di questa Arena di Verona. Per me la possibilità di suonare live è proprio un privilegio, perché credo che l’arte e la musica debbano essere dei sognatori, delle persone che hanno voglia di immergersi proprio nei sogni. Questa Arena di Verona è un sogno per tanti artisti e il fatto che tanti colleghi saranno con me e che tante persone verranno ad ascoltarci, per me è veramente un grande regalo. Vi prometto che non ve ne pentirete, perché sarà un momento molto magico, emozionante e super rock».

Adori Taylor Swift e sul palco dell’Ariston non solo hai diretto Emma ma durante la serata delle cover nel 2022 avete omaggiato Britney Spears, cantando Baby One more Time. Ci saranno riferimenti a questi tuoi miti musicali?

«Adoro questo pop e queste regine incontrastate di questo genere musicale. Non posso “spoilerare” troppo ma sicuramente qualche cosa di incredibile faremo con Emma all’Arena di Verona».

Sei direttrice di orchestra e ti esibirai appunto nel celebre anfiteatro veronese, mai pensato di portare con te la bacchetta?

«Non esageriamo! È un luogo sacro per la lirica ed io sono già contenta così, sarebbe fantastico ma ora voglio concentrarmi su questa magica serata musicale dove sarò insieme a tanti amici, tanti miei miti e tante persone che hanno creduto in me».

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