Masi: con Monteleone21 si accede al futuro

di Redazione

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Inaugurato il nuovo polo esperienziale in Valpolicella.

Nasce proprio nel cuore della Valpolicella il nuovo hub esperienziale di Masi che tra arte, vino, design e spettacolo sa tenere un piede nel passato e gettare uno sguardo al futuro.

Il nuovo centro polifunzionale ed enoturistico di Masi “Monteleone21”, immerso in una cornice architettonica dal design contemporaneo tra le colline della Valpolicella, offre a tutti i visitatori un’esperienza sensoriale a 360 gradi regalando un nuovo modo di vedere e pensare al “mondo del vino”. A incantare il pubblico la spettacolare agorà: un’ampia piazza circolare di oltre mille metri quadrati con un incantevole soffitto in calcestruzzo e una scenografica scala centrale attraverso cui si accede al giardino pensile, per un’esperienza immersiva tra le colline della Valpolicella.

Lo stesso Presidente di Masi, Sandro Boscaini parla di Monteleone21 descrivendolo come «non solo un luogo ma la rappresentazione per Masi di un passo deciso verso il futuro, un modo per interpretare e rispondere a un concetto di vino in continua evoluzione. Con questo progetto intraprendiamo un nuovo percorso, guardando alla contemporaneità con uno sguardo consapevole, restando fedeli ai valori di famiglia che ci guidano da generazioni».

ph Marco Cerullo


Monteleone21 è quindi una “cantina aperta” dove vivere una Masi wine Experience ma non solo. L’imponente Fruttaio di Monteleone21, emblematica magnificazione della tecnica dell’appassimento delle uve, dalle dimensioni straordinarie, con i suoi 12 metri d’altezza, 30 di profondità e una pianta di 300 mq, destinato ad ospitare colonne di graticci colmi d’uva, è stato concepito inoltre per accogliere il “fermento creativo” di prestigiosi artisti in un ambiente per sua natura evocativo.

Per questo motivo si è deciso di dedicarlo per un anno a un’installazione site-specific del maestro Plessi, pioniere della videoarte, “L’Anima dell’Amarone”.
Da sempre sensibile al fascino culturale e edonistico del grande vino della Valpolicella, il maestro Plessi ha ideato questa installazione dove, agli elementi ancestrali del suo percorso artistico – l’acqua, il fuoco, la lava, il vento – l’artista aggiunge un altro elemento ancestrale, il vino. L’artista contribuisce così a dare nuovo vigore e attualità al fascino di questo vino straordinario e del mestiere antico che lo produce in Valpolicella Classica stupendo ed incantando i visitatori.

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