Conoscevamo la Pet Therapy e forse anche la Love Therapy ma questo mese, lasciandoci ispirare dall’arrivo della primavera, temperature permettendo, siamo entrati in serra per conoscere più da vicino la Garden Therapy o meglio conosciuta come ortoterapia. Si ritiene infatti che le piante possano curare la psiche, oltre che il corpo, alleviare uno stato di sofferenza fisica o psicologica e regalare sensazioni di benessere.
In famiglia, a scuola e nei centri terapeutici, migliorerebbe la qualità della vita di tutti gli individui, dai più piccoli agli anziani. Numerose strutture ospedaliere, o che hanno a che fare con la salute e con il pubblico, hanno infatti affidato la progettazione degli spazi verdi a professionisti specializzati promuovendone i benefici. Già nel 1600, alcuni medici inglesi notarono come, i pazienti che si dedicavano alla cura del verde, riuscivano ad avere una ripresa migliore e rapida, dopo le cure ospedaliere e gli interventi chirurgici. Ottime anche per mantenere il tono muscolare e la mente attive in anziani e persone con disabilità, coinvolgendoli sia fisicamente che mentalmente. L’ortoterapia è una disciplina ideale, in quanto consente a questi soggetti di praticare con metodo un sano movimento e stimolare la mente nella scelta della coltivazione delle piante, delle erbe aromatiche, degli ortaggi o dei fiori.
In Italia, la terapia è più recente, ma è già oggetto di interesse da parte di tante associazioni e centri grazie alle evidenze scientifiche. Quali? Per i non vedenti per esempio è fondamentale stimolare l’udito, solleticato dalle piante che producono suoni al vento. Noti anche gli effetti positivi riscontrati sul corpo e nella mente nei pazienti malati di Alzheimer. Essi tendono a perdere la propria autonomia, smarrendosi in un universo senza riferimenti e regole: la cura dell’orto permette loro di mantenere vigile la propria mente, pianificando le azioni con metodo e seguendo dei piccoli progetti per la coltivazione delle piante.
Si potrebbe poi parlare dei risvolti positivi a livello psicologico: la cura dell’orto costituisce un valido supporto per i bambini iperattivi e anche in caso di patologie mentali o limitazioni fisiche.