Lo S-ciánco chiude in bellezza a Verona

di Andrea Molinari

L’8 giugno a Castel San Pietro la finale.

L’8 giugno, Piazzale Castel San Pietro ospiterà la grande finale del XXIII Campionato Veronese di S-ciánco, l’antico gioco popolare che da generazioni unisce la provincia scaligera nel nome della tradizione. In uno degli scenari più iconici della città si chiuderà un viaggio fatto di competizione, cultura e memoria condivisa. Più che una semplice partita, un modo autentico di vivere il territorio.

Sospesa tra panorama mozzafiato e memoria collettiva, la finale rappresenterà il culmine di un percorso lungo tre mesi, che ha portato lo S-ciánco – noto anche come Lippa – nei centri storici e nelle piazze della provincia veronese. L’evento non sarà solo una gara tra i migliori giocatori del torneo, ma una vera e propria festa popolare. Il Piazzale, con la sua vista suggestiva sulla città, diventerà un campo da gioco a cielo aperto. Sono attesi appassionati, curiosi e famiglie, tutti accomunati dalla voglia di riscoprire un patrimonio culturale che risiede nelle radici della cultura veronese.

Organizzato dall’Associazione Giochi Antichi, il Campionato ha preso il via il 23 marzo a Verona, nel quartiere Veronetta, e ha toccato tappe significative come Arcè di Pescantina, Sommacampagna, Cologna Veneta, Marano di Valpolicella e Torri del Benaco, trasformando le piazze in spazi di aggregazione attiva.
Non solo competizione, ma esperienza culturale e sociale, in linea con il riconoscimento ottenuto dallo S-ciánco nel 2003 come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO e con l’inclusione nel Registro delle Buone Pratiche dal 2022 attraverso il programma Tocatì.

In alcune giornate, il gioco è stato affiancato da altre discipline tradizionali, a sottolineare la ricchezza del patrimonio ludico condiviso, mentre il torneo scolastico del 16 maggio al Parco delle Colombare ha coinvolto anche i più giovani, rendendoli protagonisti attivi della trasmissione culturale.
Il Campionato di S-ciánco si conferma così non solo un torneo sportivo, ma una celebrazione partecipata della memoria e dell’identità veronese. L’appuntamento dell’8 giugno è un invito a vivere il gioco come espressione viva della comunità, tra radici antiche e voglia di stare insieme.

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