Le tragedie Fedra ed Elettra per il settembre classico

di Giancarla Gallo

La stagione 2024 della 76esima edizione dell’estate teatrale veronese (dal 21 giugno al 20 settembre) chiude il triennio della “rinascita” firmato dal direttore Carlo Mangolini con oltre 50 serate di spettacoli complessivamente, che oltre a Shakespeare e balletti, propone due classici intramontabili, le tragedie Fedra ed Elettra in programma per settembre. L’11 e 12 settembre alle ore 21,15 si terrà “Fedra. Ippolito portatore di corona”, per la regia dello scozzese Paul Curran, che riprende la tragedia di Euripide (428 a.C.) con al centro la folle passione di Fedra per il figliastro Ippolito, che si dimostra sprezzante. Fedra preferisce mettere fine a questo tormento e a questo disonore col suicidio, ma lascia uno scritto accusando Ippolito di averla stuprata. Il marito Teseo provoca la morte di Ippolito, riabilitato però in punto di morte dalla dea Artemide. Opera di grande effetto e fascino ancora adesso, a secoli di distanza, con le tematiche della forza della passione, i concetti di onore e infamia, tra bene e male.

Il 19 e 20 settembre (ore 21,15) sul palco del Teatro Romano andrà in scena “Elettra” la tragedia in un atto unico di Hugo von Hofmannstahl con Federica Rosellini e Arianna Scommegna rispettivamente nei ruoli di Elettra e Clitemnestra. La tragedia si ispira all’omonima tragedia di Sofocle e riprende il testo scritto per Eleonora Duse, la “divina”, ma mai recitato dall’attrice cara a D’Annunzio. Si tratta di una nuova versione diretta da Serena Sinigaglia per la Compagnia Giovani del TSV. Inevitabile il richiamo alle tragedie di Sofocle, Eschilo ed Euripide, all’Iliade e l’Odissea di Omero, che indagano il mito di Elettra, la figlia che uccide la madre Clitemnestra per vendicare l’assassinio dell’amato padre Agamennone. Con Jung il complesso di Elettra diventa il corrispettivo femminile del complesso di Edipo. Serena Sinigaglia, grazie alla drammaturgia di Angela Demattè, supera l’ambivalenza per proporre una riflessione sul femminile e il maschile, nel delicato tema dell’identità di genere.

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