L’Arena che vorrei: Gasdia racconta

di Giorgia Castagna

Dalla nomina a oggi, fino ai grandi progetti.

Numeri e dati parlano da soli e da quando alla guida della grande macchina areniana c’è lei il cambio di marcia è sotto gli occhi di tutti. Stiamo parlando di Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona dal 2018. Abbiamo voluto addentrarci con lei dietro le quinte per un resoconto del passato ma con uno sguardo al futuro.

Questo è l’ottavo anno che ricopre il ruolo guida della Fondazione Arena… quali sono state a suo avviso le tappe più significative?

Sono stata nominata Sovrintendente nel 2018, quando Fondazione Arena viveva il suo terzo anno di un piano di risanamento difficile e sacrificante per tutti. Rimettere in sesto i conti, salvare i posti di lavoro, far tornare a splendere questo nostro patrimonio culturale erano gli obiettivi da raggiungere.
La seconda sfida è stato il periodo del Covid, quando tutti i teatri erano chiusi e l’Arena è stata un faro internazionale. Tantissimi artisti da tutto il mondo si sono uniti a noi per sostenere lo spettacolo dal vivo. Subito dopo abbiamo ideato il progetto di fundraising 67 Colonne per l’Arena. Grandi, medi e piccoli imprenditori di Verona, e non solo, hanno creduto ad una missione e hanno scelto di diventare mecenati, un abbraccio che continua da cinque anni ed è sempre più forte. Poi c’è stato l’anno del centesimo Festival, una grande celebrazione con le più alte cariche dello Stato. L’anno scorso, infine, l’inserimento del Canto lirico in Italia nel patrimonio dell’umanità, un traguardo che è stato celebrato a livello nazionale in Arena in mondovisione. Otto anni, insomma, che sono stati un crescendo in termini di qualità artistica, visibilità internazionale, approcci a nuovi linguaggi.

Parliamo del presente… come sta andando questa stagione?

La stagione 2025 è iniziata nel migliore dei modi, due settimane prima dell’inaugurazione la biglietteria segnava un +12% di incasso rispetto allo stesso periodo 2024, anno che ha registrato il record storico per il Festival. Il nostro teatro ha una peculiarità unica, ogni sera accoglie 10-12 mila spettatori, dei quali una parte è sicuramente costituita da melomani e appassionati, ma il resto sono turisti, curiosi, giovani che vengono all’opera per la prima volta. La missione dell’Arena è proprio avvicinare il pubblico, ecco perché è fondamentale apportare novità, pur tutelando la tradizione.
Il nuovo allestimento di Nabucco ha la capacità di stupire e affascinare, di aprire al canto lirico e alla musica classica il cuore dei ragazzi.
Poi certo, abbiamo anche voluto cambiare gli annunci per il pubblico, rendendoli più accoglienti e la scelta è ricaduta sulla voce italiana più amata, quella di Luca Ward, così come su altri due artisti madrelingua per il tedesco e l’inglese.
Ma a riempirci della più grande gioia è senz’altro il successo del progetto di accessibilità Arena per tutti, le prenotazioni di quest’anno superano già il totale dei partecipanti del 2024.

È quindi questa l’Arena che vorrebbe Cecilia Gasdia?

Sicuramente l’Arena di oggi è una realtà di cui tutti i veronesi e gli italiani dovrebbero essere orgogliosi. Il mondo intero ci invidia questo gioiello. Gli obiettivi da raggiungere sono ancora molti, diciamo che siamo a metà scalata. Abbiamo tantissime idee, una alla volta prenderanno forma.
La più importante riguarderà i bambini e le famiglie, non posso svelare tutto ma posso anticiparvi che l’anno prossimo il Festival sarà accessibile anche ai bambini 0-4 anni, sarà realizzata un’area family a prezzi simbolici dove i genitori potranno portare i piccolini ad ascoltare l’opera e la musica, con servizi dedicati.
In Italia, al contrario di tanti paesi esteri, non è ancora ben sviluppata l’educazione musicale, o, come personalmente la definisco, “il gioco con la musica”, che si impronta fin dalla tenera età perché tutti i bambini istintivamente già lo fanno, battendo le manine su qualsiasi cosa e cercando di imitare i suoni che avvertono. È da lì che dobbiamo iniziare, i bambini sono il nostro futuro.

Articoli Consigliati