L’angolo dei libri – Marzo

di Francesca Saglimbeni

“Resisti, cuore. L’Odissea e l’arte di essere mortali”
di Alessandro D’Avenia
Mondadori, 2023
L’Odissea come libro del ritorno? Sì, ma prima ancora della partenza. Giacchè non v’è l’uno senza l’altra. E come Ulisse, ciascun uomo è chiamato a compiere un viaggio alla scoperta del proprio sé per ridisegnarne la mappa, abbandonare ciò che ostacola una vita autentica per creare l’unica isola che non isola: Itaca. «Mi sono reso conto che l’Odissea agiva in me come “libro-madre”, mi ha rivelato in anticipo cose che non volevo affrontare né avevo ben chiare», scrive l’autore. «Questo mio libro è arrivato nel momento in cui ho trovato il coraggio di confessare tali verità a me stesso – resisti, cuore! – e di raccontarle di scorcio…».

“Io, Filippo e l’albero di ciliegie”
di Paola Peretti
Giunti Editore, 2024
Il toccante seguito de “La distanza tra me e il ciliegio”, dell’autrice di adozione scaligera è – con la sua copertina “fiorita” – l’ideale lettura di primavera per adulti e ragazzi. Un racconto che arriva al cuore di tutti. Specie per quella sua scrittura semplice, pulita, plasmata dagli appunti di una ragazzina, Mafalda, alle prese con una malattia agli occhi. Leggendo il primo volume abbiamo imparato a camminare con lei, a immedesimarci nelle sue difficoltà, fragilità, ma anche nella voglia di combattere per vivere il più possibile una vita “normale”. L’abbiamo lasciata bambina per ritrovarla nel pieno della crescita e di tutti i conflitti di un’adolescente. Intenta a coltivare passioni e sogni, più convinta che mai, all’ombra del suo amato ciliegio, compresa l’amicizia con il compagno di scuola Filippo. In questo sequel, Mafalda incontra personaggi nuovi – Nino, anziano del piano di sopra (che praticamente adotta) ed Elsa, una giovane senza tetto – grazie ai quali impara a vedere le cose da un altro punto di vista. Sul tavolo un registratore per fermare i momenti salienti di ogni sua giornata e ricordare a sé stessa che “senza la vista” si possono comunque continuare a fare molte cose.

“Ogni scelta è una rinuncia”
di Maria Vittoria Adami
Scripta, 2023
Nel mese della donna suggeriamo la riscoperta di una figura femminile cui la giornalista Maria Vittoria Adami ha restituito una “immagine” e una sorta di seconda vita: Lucia Nutrimento, insegnante, filosofa e staffetta antifascista vissuta tra il 1911 e il 1959 a Verona. In seguito a tenaci e approfonditi studi, Adami ne tratteggia un profilo tessuto da affascinanti aneddoti che vanno a intrecciarsi con personali ricordi di famiglia, e da stralci di diari originali e manoscritti di Lucia (compresa una lettera inedita sulla sua esperienza nella Resistenza). Un lavoro destinato a diventare testamento morale di un messaggio che vuole arrivare a tutte le generazioni: «Ogni scelta è una rinuncia», come amava ripetere la concittadina “dimenticata” ai propri studenti, incoraggiandoli a rendere sempre ogni idea e pensiero azione concreta.

“Dare la vita”
di Michela Murgia
Rizzoli, 2024
Si può essere madri di figlie e figli che si scelgono, e che a loro volta ci hanno scelte? Si può costruire una famiglia senza vincoli di sangue? La risposta, per l’autrice sarda, recentemente scomparsa, è sì. Interrogarci, discutere su cosa significa sfidare il concetto di normalità e naturalità a cui siamo abituati: Murgia lo ha fatto nei suoi libri e sui social, e nelle ultime settimane di vita ha raccolto i suoi pensieri in questo pamphlet in cui si sofferma – partendo dall’esperienza personale – su un altro modello di maternità, e riflette su come si possa dare la vita senza generare biologicamente, su come i legami d’anima possano sommarsi ai legami di sangue.

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