L’angolo dei libri – agosto/settembre

di Francesca Saglimbeni

Matteo Bussola (Einaudi 2024)
La neve in fondo al mare
Già in seconda ristampa, il nuovo libro del veronese Bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale. Portata, a sua volta, al cospetto di quella genitoriale. Due facce di una medesima, delicatissima, trama, dalla quale emerge tutto il dolore che il diventare sé stessi implica. Un padre e un figlio, l’uno di fronte all’altro dentro la medesima stanza, si ritrovano l’uno lo specchio dell’altro. In una corsia della neuropsichiatria infantile. Insieme ad altri figli e genitori, in cerca di ricucire i propri legami parentali, sgualciti da piaghe del nostro tempo quali l’autolesionismo, l’ansia, il senso di fallimento. Tormenti che creano distanze, cui madri e padri fanno fatica a dare un nome e ai quali solo condividendo la stessa ferita dei propri ragazzi, nello stesso reparto di cura, riusciranno a prestare davvero ascolto. Fino a intercettare quel “vuoto” che, come neve in fondo al mare, non solo non si sente, ma spesso nemmeno si vede.

Gabriel García Márquez (Mondadori 2024)
Ci vediamo in agosto
Un breve romanzo inedito e postumo dell’autore colombiano, con protagonista Ana Magdalena Bach. La donna, ogni 16 agosto, ritorna sull’isola dove è sepolta sua madre per portarle un mazzo di gladioli. Finché un giorno, il rituale viene interrotto da una attesa, che le spalanca davanti nuove prospettive.

Paola Tonussi (Ares 2024)
Rupert Brooke. Lo splendore delle ombre
«Un nome, una leggenda». Così lo descrive Virginia Woolf, grande amica del brillante studente e sportivo di Rugby, cittadina inglese in cui nel 1887 nasceva il “poeta di guerra” tanto apprezzato anche da Pound, Eliot, Fitzgerald, prematuramente scomparso all’età di 28 anni. Un sognatore, Brooke, che componeva versi in giardino, a piedi nudi sull’erba, e che oltre alla poesia ha tanto amato sia gli amici che la madre patria. Per la quale si arruolò nella spedizione dei Dardanelli, dove a causa della setticemia troverà la morte. I compagni lo seppelliranno in un’isola dell’Egeo, che contribuirà a consacrarne l’eterna memoria.

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